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Grasso: “Enel rispetti gli impegni a salvaguardia delle imprese locali”

La Svolta: "Non si può riassorbire la manodopera locale da parte di ditte provenienti da altre parti d'Italia"

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Il Faro on line – “Enel deve rispettare gli impegni a salvaguardia dell’occupazione, ma anche e soprattutto dell’imprenditoria locale. L’amministrazione comunale deve farsi garante di una intesa che vada in questa direzione, nel rispetto delle norme sugli appalti, ma – come avviene altrove – in un quadro in cui, dopo una riduzione importante di commesse rispetto al passato, le manutenzioni e qualsiasi lavorazione per la centrale di Torre Valdaliga Nord devono essere effettuate attraverso gare e selezioni che tengano nella dovuta considerazione il tessuto economico ed imprenditoriale del territorio. Proprio come avviene a Brindisi o in Sardegna, dove – non crediamo sia una coincidenza – basta dare un’occhiata agli appaltatori Enel per rendersi conto di come di certo non ci sia spazio per le imprese civitavecchiesi o aziende di altre provenienze” – lo dichiara in una nota Massimiliano Grasso Capogruppo di La Svolta.

“E bisogna pretendere che altrettanto accada qui. Enel non può cavarsela con il semplice impegno di riassorbimento della manodopera locale da parte di ditte provenienti da altre parti d’Italia. Significherebbe uccidere i pochi imprenditori locali superstiti e, al termine delle commesse, ritrovarsi con un enorme problema sociale di ricollocazione della manodopera locale che di certo sarebbe “scaricata” al termine del contratto e non avrebbe più nemmeno la possibilità di ritornare con le imprese civitavecchiesi, messe in ginocchio da una politica che non può essere consentita ad Enel, neppure in nome del libero mercato”.

“Civitavecchia sta pagando a caro prezzo la servitù energetica, ed è inaccettabile che gli accordi di salvaguardia dell’imprenditoria locale (sinonimo di occupazione locale, che si garantisce veramente solo attraverso la salvaguardia di imprese che sono sul mercato da decenni e quindi sono perfettamente in grado di essere competitive) vengano elusi da Enel, con giochi al massacro – in parte già verificatisi, purtroppo con la più o meno consapevole complicità dei consorzi locali, per la realizzazione dell’impianto – e ribassi con cui alla spa elettrica non può essere politicamente consentito di fare profitti ad ulteriore discapito del territorio”.

“Per questo, siamo pronti a sostenere l’azione dell’amministrazione comunale in tutte le sedi istituzionalmente competenti per arrivare, attraverso il rispetto degli accordi in essere, o qualora fosse necessario anche con la sottoscrizione di un addendum alle precedenti convenzioni, a fare impegnare Enel ad applicare ogni legittima modalità di azione, nel quadro delle evidenze pubbliche di selezione dei propri appaltatori, finalizzata alla tutela dell’imprenditoria locale” – conclude Grasso.

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