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Lo sviluppo del settore agroindustriale nella Regione

Ecco il punto dopo Expo 2016

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Il Faro on line – In un momento di particolare attenzione alla situazione economica italiana, esistono alcuni settori del nostro Paese che stanno conoscendo un importantissimo sviluppo, e che al tempo stesso permettono al nostro mercato di sopravvivere e, in alcuni casi, addirittura di eccellere in campo europeo. Un discorso particolarmente veritiero se applicato al comparto agroindustriale, soprattutto in regioni come il Lazio.

Il punto sull’agroindustriale dopo Expo 2015
Fare sistema per eccellere nel settore dell’agroindustriale: questo è quanto emerso durante il convegno ‘L’agroalimentare fa sistema’, organizzato durante Expo 2015. In base ai dati raccolti da GS1 Italy e alle dichiarazioni del presidente Marco Pedroni, gli enti, il territorio, le istituzioni politiche ed i coltivatori devono entrare nell’ottica di creare una rete partecipativa per poter far spiccare il nostro comparto dell’agroindustriale. Nello specifico, l’unico impulso decisivo a questo settore può venire dalla presa di coscienza che il mercato si è evoluto e, con esso, anche il sistema dell’agroalimentare e dell’agroindustriale. In sintesi, bisogna spingere soprattutto sulla bio-diversità, sulla tutela delle tradizioni e sulla tracciabilità dei prodotti.

Le competenze necessarie per le aziende
Certo, il raggiungimento del successo è ovviamente legato alla presenza di una serie di competenze basilari per le aziende: la conoscenza delle lingue straniere e delle nuove tecnologie, la capacità di calarsi nel mercato e, ovviamente, lo spunto di nuove idee innovative. In questo senso, il modo più veloce e formativo per acquisire tali competenze è una laurea in ingegneria industriale e agroindustriale offerta dall’ateneo di Unicusano, che permette agli studenti di acquisire il know-how necessario in questo settore (capacità commerciali, economiche, pratiche e teoriche sulla produzione industriale), dando anche la possibilità di seguire le lezioni online dal proprio pc: una caratteristica ottima, soprattutto per gli studenti che già lavorano in questo ambito, o che vivono nelle campagne del Lazio o comunque in provincia.

Lazio: una crescita supportata dagli investimenti
Parole e piani strategici hanno una loro valenza, ma si rivelano inutili se non supportati da adeguate campagne di investimenti. Da questo punto di vista, il Lazio ha visto una serie di interventi mirati da parte della Regione, che ha indotto un bando molto interessante al quale possono aderire tutte le imprese del comparto agroindustriale che abbiano intenzione di rinnovare le proprie strutture, di introdurre tecnologie e software e di modernizzare il comparto della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti derivanti da una produzione agricola. I bandi resteranno aperti fino a settembre 2016, e le imprese che risulteranno vincitrici potranno usufruire di finanziamenti davvero molto attraenti.

Agroalimentare: un settore chiave per il Lazio
Il 13 marzo 2016 si è tenuto a Roma un interessante convegno sull’agroalimentare, che ha visto la partecipazione della Coldiretti, della Regione Lazio e dei migliori studenti di questo comparto. Ciò che è emerso dal dibattito è stato molto chiaro: l’agroalimentare è un settore in continua espansione che, soprattutto nel Lazio, rappresenta la chiave di un futuro economico e professionale davvero brillante. Sono infatti tantissime le opportunità lavorative concesse da questo settore in così forte crescita: a partire dalla valorizzazione del territorio e dei prodotti DOP, fino al arrivare al turismo ecologico ed enogastronomico, e all’agricoltura bio.

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