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Problemi idrici, Floccari: “La soluzione del Pd è rovinare il servizio e poi privatizzarlo”

Il Consigliere pentastellato: "Provo dispiacere nel vedere i veterani della politica cavalcare questo momento strumentalizzandolo"

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Il Faro on line – “Avrei preferito non replicare alle parole sguaiate rivoltemi dalla Segreteria del Pd negli ultimi giorni, ma le tante voci amiche che mi hanno raggiunto per spingermi ad una replica hanno al fine vinto ogni mia resistenza. Sono stati giorni difficili per la città sul fronte della fornitura idrica. Molte, troppe case hanno vissuto disservizi prolungati per i quali non posso che unirmi alle scuse già porte dall’amministrazione comunale. Provo dispiacere però nel vedere i “veterani” della politica cavalcare questo momento, facendone uno strumento di critica politica, quindi strumentalizzandolo.
Credo sia il caso quindi di restituire ai cittadini una visione equa dell’accaduto. Innanzitutto il Pd confonde la politica con la gestione tecnica della rete idrica: sono due cose molto diverse e che devono restare separate” – lo dichiara in un comunicato Fulvio Floccari Consigliere e Portavoce del M5S.

“La politica – prosegue Floccari – deve disegnare gli investimenti, dare indirizzo agli organi gestionali e verificarne l’operato. La gestione tecnica della rete è tutt’altra cosa e, se non sempre appare all’altezza delle aspettative, è perchè nessuno negli anni si è assunto la responsabilità di investire risorse ed attenzioni ad un settore tanto delicato. La domanda allora è: perchè? Il già Sindaco Pietro Tidei ha candidamente ammesso quella che era la sua soluzione ai guai della rete idrica: cedere tutto ad Acea, compiendo il progetto tanto a cuore al Partito della Nazione del “rottamatore” Renzi.
Secondo un copione già troppe volte visto in questo Paese, dopo aver negli anni generato una condizione emergenziale, si acclama il capitale privato come salvatore del bene comune. Si privatizza un bene, dopo averlo svalutato e reso mal funzionante, per darlo in pasto agli appetiti della finanza. Ricordo a tutti che Acea è al 49% una società di capitale privato (http://www.acea.it/section.aspx/it/azionariato)”.

“Noi ci battiamo da sempre perché l’acqua resti pubblica. Nel corso della nostra guerra in difesa dell’acqua pubblica possiamo rivendicare già numerosi risultati, che provo a riassumere con estrema sintesi:
· Riparato l’Oriolo e ripristinata la piena fornitura a Poggio Capriolo, con parziale stabilizzazione della frana di Cicugnola;
· Riparate “in danno” alcune delle perdite private che in questi giorni hanno causato il calo della pressione nella rete idrica cittadina. Chi non ha ottemperato alle ordinanze pagherà.
· Firmate convenzioni quinquennali con i tre più grandi utenti cittadini (Port Utility, Acquafelix e Riva di Traiano), con l’impegno per questi a finanziare interventi di manutenzione straordinaria della rete idrica nella misura del 10% del fatturato ed a accettare un sistema di fornitura idrica per fasce orarie, che andremo a breve ad automatizzare;
· Realizzato un quadro elettrico a norma per la stazione di rilancio di Filtri Aurelia e ripristinata la pompa di scorta;
· Ripulita la stessa Filtri Aurelia da rottami ferrosi e non solo, accumulati in anni e anni;
· In corso un audit di efficientamento energetico di tutti i sollevamenti idrici cittadini;
· Realizzato un quadro elettrico a norma e revisionate entrambe le pompe per la stazione di rilancio di Boccelle;
· Ripristinati, per tramite di HCS tutti e tre i motori di rilancio dell’acqua da Lasco del Falegname a Montanciano (uno di scorta, oltre ad un quarto motore di riserva in caso di ulteriori imprevisti);
· Implementato il pre-trattamento con carbone attivo in polvere in sede di potabilizzazione sul Mignone;
· Richiesto, ottenuto e progettato il posizionamento di cloratori a controllo remoto da parte di Enel (prescrizione Via del Ministero dell’Ambiente) in punti strategici della rete idrica cittadina;
· Concluso lo studio geologico del fenomeno franoso di Cicugnola e Radicata, a seguito del quale si è inoltrata formale richiesta di intervento alla Regione Lazio, per dissesto idrogeologico;

· Compiuta una completa ricognizione dei serbatoi di accumulo, con analisi dettagliata dei malfunzionamenti, di prossima riparazione, e con la scoperta di una vasca da 5000 metri cubi realizzata dai “veterani della politica ” e mai utilizzata (in via Achille Montanucci);

· Interventi di messa in sicurezza dei posti di lavoro in tutte le postazioni del settore idrico;

· Costruzione di un gruppo di Saggi, tra i massimi esperti nazionali della materia, che studi le più opportune strategie di breve, medio e lungo termine nel cambio di gestione del servizio idrico”.

“Sono consapevole che questa Amministrazione avrebbe potuto operare con maggiore rapidità, ma so anche quanto è stato difficile ricostruire i vuoti di informazioni e documenti ed avere una immagine chiara di cosa e perchè non funziona. so quanto è stato difficile operare in condizioni economiche difficili, anche grazie ai ricorsi al Tar ed ai “viaggi della speranza” della stessa opposizione che ora vorrebbe salire in cattedra. L’arroganza dei politicanti non ci deve appartenere. Siamo anzi persone che lavorano con umiltà e che rivelano ogni giorno, come tutti, di non essere infallibili. Ripeto ancora una volta che non posso promettere che da un giorno all’altro ciò che non ha mai funzionato si trasformi in un perfetto meccanismo ad orologeria”.

“Posso rassicuravi però che stiamo costruendo una serie di interventi che di giorno in giorno ridurranno i costi ed i disservizi di un sistema abbandonato da decenni. Abbiate pazienza ed anzi preparate una nuova generazione di persone oneste e volenterose che prosegua il nostro lavoro. Il futuro del Paese passa per il ricambio continuo della classe politica” – conclude Floccari.

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