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Sabato la raccolta fondi del movimento Fermiamo Cupinoro

Il Movimento: "per sostenere le spese legali sia per il ricorso contro la nuova impiantistica sia per impugnare la Determinazione della Regione"

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Il Faro on line – “Sabato 9 luglio alle 18, il movimento Fermiamo Cupinoro è in piazza del Comune a Bracciano per raccogliere fondi contro la nuova impiantistica prevista a Cupinoro. Secondo il progetto della Regione Lazio sul sito della discarica dovrebbe sorgere un impianto Tmb per il trattamento dei rifiuti e una centrale a biogas, due impianti di notevole impatto sulla salute dei cittadini, sull’ambiente, il paesaggio e l’economia del territorio. Una nuova Malagrotta che la Regione ha scelto di chiamare ‘Distretto del Riciclo’ – non si capisce su quali basi. Vogliamo anche informare i cittadini che nonostante i comitati di Bracciano e Cerveteri, nonché lo stesso sindaco di Cerveteri, abbiano chiesto da tempo esami approfonditi e trasparenti sulle matrici ambientali nella zona della discarica – nulla è pervenuto da parte dell’Arpa, che ha semplicemente fatto sapere che la zona non corre alcun rischio, viste le analisi fatte, ma delle quali non è mai stata data pubblicazione” – lo dichiara in una nota il movimento Fermiamo Cupinoro.

“In più, con la Determinazione del mese scorso, la Regione Lazio autorizza il capping (copertura) definitivo della discarica, avvalorando la tesi misteriosa dell’Arpa. La realtà, però, è un’altra: nessuno sa realmente cosa c’è sotto, cosa è stato realmente sversato, soprattutto negli anni della gestione privata. Nessuno può sapere se nelle profondità della discarica ci sono rifiuti pericolosi, magari radioattivi, nessuno ad oggi può garantirci che nei prossimi decenni non saremo esposti a contaminazioni di qualunque tipo. Invitiamo tutti a partecipare all’appuntamento di sabato, dove sarà anche possibile fermarsi per mangiare e bere in compagnia”.

“Con il ricavato potremo sostenere le spese legali sia per il ricorso contro la nuova impiantistica sia per impugnare la Determinazione della Regione contro il rischio della copertura della discarica prima delle necessarie analisi” – conclude la nota

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