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Trasversale, il sindaco Mazzola incontra il ministro Delrio

Il primo cittadino: "Sarò a Roma per portare al tavolo il nostro progetto di fattibilità per un tracciato alternativo" 

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Il Faro on line – “Sarò oggi a Roma per incontrare il ministro Graziano Delrio e illustrare il nostro progetto di fattibilità per un tracciato alternativo, che parte dai dati pubblicati sullo studio del territorio dalla stessa Ana”. Lo ha dichiarato il sindaco Mauro Mazzola, presentando questo pomeriggio la proposta del Comune di Tarquinia, per il tratto finale della Trasversale.
“Terminare il collegamento stradale Civitavecchia-Orte-Terni è una priorità assoluta per completare la maglia infrastrutturale, sostenere la modernizzazione e garantire l’accessibilità al nostro territorio. – ha detto il primo cittadino – Vogliamo però essere ascoltati e domani porterò al tavolo della riunione con il ministro Delrio la nostra proposta, frutto della collaborazione di un gruppo di tecnici che hanno elaborato un progetto di fattibilità per un tracciato alternativo”. 

La proposta progettuale prevede stralci funzionali (immediatamente cantierabili, funzionali e collegabili alla viabilità esistente e quindi agli svincoli per Tarquinia e Monte Romano): il primo dallo svincolo dell’Aurelia Bis sull’A12 fino alla località Pisciarello, in prossimità con S.P. Monterozzi, (il tracciato riprende quello del progetto “viola”); il secondo da Monte Romano nord a scendere fino alla cantoniera (il tracciato riprende quello del progetto “viola”); il terzo, quello centrale di collegamento, prevede alcune soluzioni alternative che rispettano sempre gli standard di legge previsti per curvature e pendenze.

“Il nostro progetto di fattibilità presenta un minimo impatto ambientale, con il rispetto del paesaggio e delle aree di alto interesse archeologico, e per l’agricoltura; è molto più economico rispetto al tracciato “verde”; presenta svincoli dedicati per Tarquinia e Monteromano, che non ci sono nel tracciato “verde”. – ha aggiunto il primo cittadino – Non abbiamo la presunzione che la nostra proposta sia tecnicamente perfetta ma migliorabile sì. Con la collaborazione degli amministratori locali, dell’imprenditoria, delle associazioni di categoria e sindacali, dei comitati e delle associazioni del territorio, dei cittadini, nonché di Anas, perché si deve aprire al confronto, chiediamo semplicemente che un’opera così strategica sia fatta nel rispetto e in sinergia con il territorio”.

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