Seguici su

Cerca nel sito

Addizionale, Comuni aeroportuali: scatta la denuncia

Il sindaco Montino: "Serve una strategia comune"

Più informazioni su

Il Faro on line – “L’Assemblea nazionale dell’Ancai, l’Associazione Nazionale dei Comuni Aeroportuali Italiani, che si è tenuta presso l’aula consiliare del Comune di Fiumicino, presieduta da Mauro Cerutti, dal Segretario Generale Fabrizio Briotti, e dal Presidente della Consulta dei Comuni aeroportuali dell’Anci e sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha ufficialmente conferito allo Studio Legale associato Salvi-De Nora-Manganiello l’incarico per l’assistenza in sede giudiziale di primo grado per il recupero delle somme dovute a titolo di addizionale comunale sui diritti di imbarco aeroportuali per il periodo 2005-2015, il cui versamento è stato indebitamente omesso.

Quest’azione legale contro Ministero dell’Interno e Ministero dell’economia si è resa necessaria dal fatto che si parla di una cifra davvero ingente: a fronte di oltre 150 milioni di euro, è invece arrivato ai Comuni aeroportuali un totale di 59.518.020 di euro. Circa un terzo di quanto dovuto.

Per fare qualche esempio, nel 2011, a fronte dei 17.626.535 euro dovuti, non è stato erogato nulla, nel 2012 2.579.998 concessi, contro i 17.248.894 dovuti; nel 2013, 6.379.758 erogati contro i 16.767.993 spettanti; nel 2014 lo stanziamento erogato è di 4.178.354 contro i 18.136.890 dovuti. Infine nel 2015 2.201.772 erogati contro i 19.440.024 dovuti.

Sono numeri che ben rappresentano l’incongruenza tra l’importo spettante e quello effettivamente versato nelle casse dei Comuni aeroportuali italiani che vedono aumentare i disagi e diminuire le risorse. Ed è il motivo per cui è stato dato mandato allo studio legale di procedere con l’azione per il recupero.

La decisione fu presa lo scorso marzo proprio a Fiumicino: “Non ci resta altra strada che l’azione legale – decise allora l’Ancai – vista l’entità della somma che ci spetta e vista anche l’ingiustizia subita fino ad oggi, a dispetto della norma vigente. Magari riusciamo a creare le giuste condizione per affrontare la questione e risolvere una volta per tutte il problema, anche prima di arrivare al giudizio. Oltre ai 18 Comuni che hanno partecipato alla diffida precedente, ci sono nuove adesioni e speriamo che altre ce ne siano in futuro da parte dei Comuni di sedime aeroportuale: questo ci darà maggiore forza”. 

“Resta in piedi naturalmente anche l’iniziativa di carattere politico-istituzionale. Ulteriore questione da affrontare è il rapporto con le Regioni per quanto riguarda l’Iresa, l’Imposta Regionale sulle Emissioni Sonore degli Aeromobili Civili, su cui ancora poco si capisce.
Ogni Regione agisce in modo diverso sull’adempimento di una legge che esiste, serve piuttosto una strategia comune a tutti” – ha concluso Montino.

Più informazioni su