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Fiumicino, in arrivo 50 immigrati. Nessuna comunicazione al Comune. L’opposizione protesta

Il sindaco Montino prova ad opporsi, ma inutilmente. Una cooperativa privata vince un bando per i richiedenti asilo. La cronaca
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Il Faro on line  – La notizia è che lunedì 11 luglio, Fiumicino sarà “costretta” ad accogliere altri immigrati richiedenti asilo. La decisione non è del Comune – che come vedremo ha provato ad opporsi – ma direttamente del Prefetto di Roma. La norma che lo consente è la circolare del Ministero dell’Interno n. 3743 del 13 aprile scorso. La strada è stata quella di un bando destinato ai privati. Andranno in una struttura reperita nella zona dell’Isola Sacra, che sarà gestita da una cooperativa che – appunto – ha vinto il bando di gara per questo tipo di servizi. 

Salirà così a circa 200 il numero di cittadini stranieri richiedenti asilo sul territorio comunale. Un territorio che sta dando già molto, in questo senso: ha già accolto più di 500 cittadini stranieri richiedenti asilo e protezione umanitaria. Attualmente gestisce un centro Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che accoglie 15 richiedenti in via ordinaria e 6 in via straordinaria. A questo si aggiunge l’impegno quotidiano per assolvere l’obbligo di accoglienza, tutela e integrazione dei minori stranieri non accompagnati che giungono all’aeroporto Leonardo Da Vinci. Insomma, una situazione già “pesante” in un territorio che ha di suo mille problemi. E il sindaco Montino ci ha provato a bloccare la situazione.  

In una lettera ufficiale inviata al Prefetto, il primo cittadino ha ricordato i dati sopra citati e – pur senza mettere in discussione i valori dell’accoglienza – ha sciorinato “l’estrema criticità delle situazione che ne deriverebbe”.  “Solo nell’anno 2014 – ha provato a chiarire il Sindaco al Prefetto – Fiumicino ha accolto dall’aeroporto 113 minori (situazione unica nel Lazio) per un costo totale annuo di oltre 692mila euro, tutti a carico del bilancio comunale.

Anche se è previsto un rimborso di 35 euro pro capite al giorno – ha spiegato Montino – l’anticipazione delle somme necessarie a garantire livelli minimi essenziali di assistenza sarebbe di circa un milione e mezzo di euro, sempre a carico dell’amministrazione, e dunque risorse dei cittadini. Peraltro – ha affermato Montino – in un tessuto sociale già fragile e frammentato, l’accoglienza di un così elevato numero di cittadini stranieri – ne erano previsti 112 che si andavano  a sommare ai circa 10.000 cittadini stranieri residenti, ndr – metterebbe a rischio quel principio di coesione sociale che costituisce la base per una pacifica e ordinata convivenza civile”.

Il Comune quindi si è opposto. Ma nulla potrà fare nei confronti di un bando di gara nazionale vinto legittimamente da una cooperativa privata. In poche parole il Comune stavolta non si è reso disponibile, ma gli immigrati… arriveranno lo stesso. Si inizia con una ventina, per arrivare a cinquanta totali.
Angelo Perfetti

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