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Il Comitato spontaneo Isola Sacra scrive al Consorzio di bonifica

Lettera inviata anche ad Ardis e Ab Tevere. Una messa in mora delle istituzioni

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Il Faro on linr – Più che una semplice lettera è una messa in mora delle istituzioni. Destinatario in primis e’ il Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano (Cbtar) nella persona del Commissario Antonio Marrazzo; poi interessati anche Ardis, Autorità di Bacino del Tevere, il presidente della Regione Nicola Zingaretti, il sindaco di Fiumicino. Oggetto della missiva sono le criticità idrauliche e relative soluzioni dell’Isola Sacra. A mandarla è il Comitato Spontaneo Isola Sacra, sempre più incisivo nella sua battaglia per la sicurezza del territorio.

“Il Consorzio di Bonifica Tevere ed Agro Romano – si legge nella lettera – ha più volte evidenziato, nelle attività di propria competenza volte alla valutazione di piccoli piani attuativi di intervento privato, come il sistema di bonifica che caratterizza tutta l’area di Isola Sacra non sia più iin grado di garantire la propria funzione. Il Consorzio valuta tale situazione di criticità idraulica, talmente grave da costituire un reale ed incombente pericolo per la pubblica incolumità; giudizio che non ammette repliche in virtù di una condizione che, per meritare tali considerazioni, risulta evidentemente di una gravità estrema”.

“Tanto imminente – prosegue la lettera del Comitato – che ha richiesto interventi straordinari della stessa Regione Lazio e del Comune di In particolare, nel febbraio 2015 la Regione Lazio ha effettuato uno grosso stanziamento di fondi finalizzati ai lavori di ristrutturazione e potenziamento dell’impianto idrovoro di Isola Sacra (come da notizia peraltro apparsa sul quotidiano ‘Il Messaggero’ del 6/02/2015); lo stesso Comune di Fiumicino ha stanziato somme finalizzate al potenziamento delle idrovore e alle attività di prevenzione degli eventi di allagamento (Delibera n. 137 del 16/10/2014, con la quale si approvava peraltro una Convenzione tra il Comune stesso e il Cbtar, con onere di quest’ultimo di produrre un crono programma di lavori che avrebbero dovuti essere approvati dall’amministrazione comunale) Non solo, ma il potenziamento delle idrovore rientra tra le opere di urgenza previste dal c.d. Piano Italia Sicura, per la lotta contro frane e alluvioni; opere per le quali è stato previsto uno stanziamento di 3 milioni di euro (Intervento 12IR004/G3”.

“Ora – sottolinea il Comipato spontaneo Isola Sacra – di queste opere nessuno sa più cosa è stato realizzato e cosa no(come confermato peraltro dal Comune di Fiumicino, che dopo aver stanziato e liquidato le somme per il potenziamento delle idrovore, in sede giudiziale, di fronte al Consiglio di Stato, ha ammesso di non avere alcun atto, provvedimento o documento in relazione alla spesa effettuata dal Cbtar). Non è dato sapere se, come e quando siano stati spesi i 3 milioni di euro dell’Italia Sicura, né tanto meno che fine hanno fatto le somme stanziate dalla Regione Lazio a febbraio 2015, tutte destinate alla messa in sicurezza del territorio di Isola Sacra.
Non è dato sapere quali siano i lavori e la programmazione del Consorzio di Bonifica per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei canali primari e secondari, tanto che dallo stesso sito del Cbatr sono scomparse anche le c.d. news con cui, fino al 2015 si dava almeno atto che era stato approvato un calendario di lavori (mai pubblicato, né conosciuto né conoscibile malgrado le numerose richieste di accesso agli atti avanzate anche dallo scrivente Csis)”.

“E’ chiaro – conclude la lettera –  ed evidente dunque che anche nell’ipotesi di condizioni invariate, tutta l’area di Isola Sacra necessiti di un urgentissimo intervento che possa adeguare il preesistente sistema della bonifica, a trentamila persone risiedono nell’area di Isola Sacra. Ci sono scuole, case ed attività commerciali presenti in questo territorio che sono, a detta dei numerosi studi e relazioni del consorzio di bonifica e dell’autorità di bacino del fiume Tevere, a rischio grave per l’incolumità delle persone.

Riteniamo non più derogabile un serio intervento di messa in sicurezza idraulica di questa parte di  territorio da parte degli enti competenti, risultando ogni ulteriore ritardo una colpevole omissione.Riteniamo che debbano essere fornite ai cittadini tutte le informazioni e riscontri su come e quando e soprattutto se siano state spese le somme stanziate per la messa in sicurezza, per il potenziamento delle idrovore e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle idrovore stesse e dei canali.Per troppo tempo la situazione si è protratta con gravissimo pericolo della incolumità pubblica e privata”.

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