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Poggio: “Califano anche un anno fa ci dava dei confusi, poi gli immigrati sono arrivati”

Non si placa la polemica tra Presidente e Vice presidente del Consiglio comunale
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Il Faro on line – “Il presidente Califano anche un anno fa, quando lanciammo l’allarme per la realizzazione di un centro di accoglienza all’Isola Sacra, ci derise dicendo che eravamo confusi. Il tempo, purtroppo, ci ha dato ragione. Ora per la seconda volta mi dà nuovamente della ‘confusa’. Stavolta come bisogna intenderlo? Certo la precisione con la quale risponde è dubbia. Da una parte dice di essere caduta dal pero e di aver saputo degli immigrati soltanto il sabato. Dall’altra però sottolinea come quello che ha portato i 60 immigrati a Fiumicino faccia parte, parole sue, ‘di uno di quei bandi che escono regolarmente due volte all’anno dalla Prefettura’. Allora sapeva e ha taciuto, altro che. Un dato in tutta questa storia credo vada sottolineato” – lo dichiara il consigliere comunale Federica Poggio.

“Quando mi sono avvicinata alla politica – continua la Consigliera – l’ho fatto pensando di potermi confrontare con persone che, al di là del loro credo e dei loro ideali, condividessero con me una visione forse semplicistica e ingenua della vita: lavorare per il bene della città e dei nostri figli. Oggi posso dire che mi sbagliavo. Vedo ogni giorno di più esponenti politici che riescono senza problemi a mentire spudoratamente pur di conservare quel poco potere che hanno conquistato.
Sono stata chiamata ‘razzista’ solo per essere scesa in piazza al fianco dei cittadini che protestavano perché nessuno si è degnato di avvertirli che sarebbe stato realizzato un centro di accoglienza di fronte casa loro. Sono stata bollata come ‘reazionaria’ perché domenica, invece di stare al mare come qualcuno, ero in mezzo alla gente per difendere i loro diritti”.

“Sono stata definita ‘bugiarda’ per aver tirato fuori prove e documenti che smentiscono chi dice ‘non sapevamo’. Da Michela Califano oggi ho ricevuto il più bel complimento degli ultimi anni: non essere come loro per me è un orgoglio” – conclude la Poggio.

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