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Santori: “Zingaretti sostiene lo sport. 110mila euro per polsiere, zaini, cappellini e magliette”

Il Consigliere regionale: ""In tempi di spending review l'amministrazione con le sue spese pazze sembra vivere una nuova età dell'oro"

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Il Faro on line – Servizi inesistenti ma ci sono i fondi per 1000 berretti e 500 polsiere asciuga sudore, 200 marsupi, 200 sacchetti da spalla, 20 divise personalizzare, maglietta, pantaloncini e calze e 500 fratini personalizzati “In tempi di spending review in cui ai cittadini viene chiesto di stringere la cinghia, sacrificando parte delle risorse familiari disponibili senza ottenere i servizi che spettano in cambio, l’amministrazione Zingaretti con le sue spese pazze sembra vivere una nuova età dell’oro. Di fronte ad una sanità disastrata, a infrastrutture stradali pericolose e fatiscenti, a un servizio di trasporto pubblico inefficiente, la Direzione Centrale degli acquisti della Regione Lazio, con la determina dirigenziale n G06168 del 31 maggio scorso, trova tempo e modo di approvare l’acquisto di 1000 berretti e 500 polsiere asciuga sudore con stampa personalizzata, 200 marsupi, 200 sacchetti da spalla, 20 divise personalizzare, maglietta, pantaloncini e calze e 500 fratini personalizzati” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere della Regione Lazio per Fratelli d’Italia.

“Ci chiediamo con quale faccia questa amministrazione targata Pd cerchi di motivare i tagli a sanità, trasporti e infrastrutture ai cittadini del Lazio arrecando come giustificazione la carenza di fondi a disposizione e allo stesso tempo approvi una spesa di circa 110 mila euro da parte delle Relazioni Esterne e Cerimoniale in gadget, quali 5 mila t-shirt bianche di cotone, 100 polo, 12 mila gadget tra spille e penne e il piatto forte. Nel rispetto di chi ogni giorno combatte per portare il pane a casa a fine mese, Zingaretti e la sua Giunta chiariscano questo spreco inaccettabile di denaro pubblico. I tempi dell’ancien regime sono finiti da un bel pezzo e non vorremmo che, nella completa indifferenza e ignoranza delle difficoltà economiche attuali, soprattutto dei comuni laziali, qualcuno chiuso nella sua torre d’avorio possa perderci la testa” conclude Santori.

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