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Incendio Enel, l’Amministrazione Comunale contesta la minimizzazione dell’incidente

L'assessore Manuedda: "Richiesto alle autorità competenti di quantificare gli inquinanti che si sono dispersi e dove si siano depositati”

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Il Faro on line – Il decreto Aia 114/2013, in base al quale la centrale di Tvn è in esercizio, prescrive che “Tutti gli eventi incidentali devono essere oggetto di registrazione e di comunicazione all’Autorità Competente, all’Ente di controllo, al Comune e alla Provincia…”; comunicazione che “in caso di incidenti di particolare rilievo” deve essere immediata.
Nel caso dell’incidente del 2 luglio u.s., Enel ha inviato tale comunicazione il 7 luglio, ovvero solo dopo che il Comune, non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, provvedeva  in data 4 luglio ad inoltrare richiesta di accertamenti su quanto fosse avvenuto.

L’Amministrazione Comunale contesta la minimizzazione dell’incidente operata da Enel che parla di incendio di piccole dimensioni in quanto durato solo undici minuti con la combustione incontrollata di alcune decine di Kg di carbone e, con una nota inviata dal Sindaco Cozzolino e dall’Assessore Manuedda, ha chiesto al Ministro dell’Ambiente, all’Ispra e all’Arpa di verificare se la condotta di Enel rispondesse a requisiti  prescritti dalla normativa vigente nonché di disporre opportuni accertamenti per valutare le ricadute sull’ambiente dell’incidente verificatosi. La richiesta è stata inviata, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica.

“Per quanto ci riguarda – dichiara l’Assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda – la comunicazione inviata, peraltro solo dopo nostra sollecitazione, dall’Enel in merito all’incidente avvenuto il 2 luglio non ha i requisiti dell’immediatezza previsti dalla normativa vigente. Se il Ministero dell’Ambiente, che abbiamo interpellato in proposito, dovesse essere dello stesso parere, dovrebbe contestare la violazione dell’AIA e applicare le sanzioni pecuniarie previste”

“Indipendentemente dalla durata dell’incendio e dalla relazione tecnica sull’accaduto che Enel ha annunciato nella comunicazione tardiva – continua Manuedda – abbiamo richiesto alle autorità competenti in materia ambientale di quantificare gli inquinanti che si sono dispersi durante l’incendio e dove si siano depositati”

“Come è già successo in altre occasioni, anche in questo caso qualcuno ha colto l’occasione per continuare la capillare opera di disinformazione. Non è possibile chiudere la centrale per un incidente simile e non può essere il Comune ad accertarne le ricadute sull’ambiente – precisa l’Assessore – Allo stesso modo, è opportuno ricordare che, in forza degli interventi legislativi degli ultimi anni, in particolare del governo Renzi, le violazioni dell’AIA sono state quasi tutte, malauguratamente, depenalizzate”

“Proprio perché abbiamo le mani e le menti libere – prosegue Manuedda – cosa mai avvenuta in passato da parte del Comune, siamo in condizione di contestare all’Enel, come in questo caso, qualsiasi violazione in materia di autorizzazione o esercizio della centrale di Torrevaldaliga Nord e di proporre una rilevante riduzione della durata della centrale e del suo carico inquinante, oltre che di evitare, cosa che abbiamo fatto fino ad oggi, che si attivassero processi causa di ulteriore inquinamento, come il trasporto su gomma del calcare o l’utilizzo di combustibile da rifiuti”.

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