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UniDem: “Megafoni, calessi e una partita di vetril”

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Il Faro on line – “L’Onorevole Emiliano Minnucci ha condiviso sul suo blog una nota subito ripresa dall’esimio Francesco Scialacqua, megafono del Granarone, e quando si scomoda significa che Unidem ha fatto centro.
L’esimio Minnucci e l’ancor più esimio Scialacqua, chiedono a gran voce che “il PD locale faccia squadra intorno al suo Commissario che lavora con abnegazione e senso di responsabilità con un ampio sostegno della maggioranza del Partito”.  

Ci piacerebbe molto sapere qual sia la maggioranza del Partito che sostiene il Commissario e dunque faremo alcune domande all’Onorevole Minnucci.

1) E’ maggioranza del Partito quella che su 9 incontri – dall’8 Marzo all’11 Luglio scorso – è venuta solo 4 (leggasi quattro) volte alle riunioni per poi disparire non si sa per quale motivo?

2) E’ maggioranza del Partito quella che non paga la quota per l’affitto della Sezione che è sostenuto praticamente solo dai membri di Unidem?

3) E’ maggioranza del Partito quella che non ha dato segni di vita quando il Commissario Catalini voleva fare un comitato unitario per il Si ed Unidem si disse favorevole, ma non si poté decidere, perché come al solito la pseudo maggioranza non c’era?

4) E’ maggioranza del Partito quella che non ha battuto ciglio alla notizia dell’aumento di Tari e quota mensa scolastica  e non ha fatto nulla per stare in mezzo alla gente, a meno che non sia in un ristorante?

5) E’ maggioranza del Partito quella che prima organizza un tesseramento  fasullo e poi, quando si vede con le spalle al muro, prima querela i membri di Unidem e poi dice che se si ritrattano gli esposti verranno ritirate le querele?

6) E’ maggioranza del Partito quella che non sta tra la gente, a parlare e spiegare le ragioni delle scelte politiche del Governo, o a raccontare come stanno veramente le cose al Granarone?

Infine un’ultima domanda. Ma l’Onorevole Minnucci lo sa quali sono  membri di Unidem? E per quale motivo, invece di unire, con le sue parole aiuta la disgregazione del Circolo? Perché è così di parte, visto che gli altri Onorevoli del territorio non si comportano in questo modo?

Queste sono alcune domande. La lista sarebbe lunga ma non vogliamo tediare i lettori. Ci interessa invece dire due parolette anche all’esimio Scialacqua. Ha intervistato il Commissario Catalini il quale è tutto proteso ormai verso la maggioranza, insieme ai Consiglieri Travaglia e Ferri. Se alla verità, si risponde con il fango di una verità addomesticata, perché così vuole il suo capo, allora caro Scialacqua sta messo proprio male e le spieghiamo brevemente il perché. Intanto un verbo condizionale ed uno al futuro non significano una cosa già decisa, per quel che riguarda l’eventuale richiesta di dimissioni al Commissario. Forse sarebbe meglio ripassare un poco la grammatica…Inutile si domandi se è possibile cambiare il Commissario. Si può ed avvenne la volta scorsa. 

Per quel che riguarda la collaborazione con la destra, come così astutamente l’esimio Scialacqua ci accusa di collaborare, ebbene, si vada a leggere un po’ di Storia, e pensa che, guarda un po’, anche al Governo nazionale c’è una Grande Coalizione.

Qui a Cerveteri gli unici che hanno il coraggio di combattere questa Amministrazione, bravissima a tagliare nastri, raccontare storie prese non si sa da dove, raccoglitrice di frutti seminati da altri,  sono il consigliere De Angelis ed il Consigliere Orsomando.

Chissà perché? Forse perché non hanno scheletri negli armadi e la notte possono dormire tranquilli? Forse perché richiedono la pubblicazione di eventuali carichi pendenti, visto che sono per la legalità e la trasparenza? O dobbiamo far consegnare all’Amministrazione una partita di Vetril?…” – comunicato di Unità Democratica – Cerveteri.

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