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Migranti, Russo D’auria: “Non distruggiamo il concetto di umanità”

Il presidente di progetto Futuro: "Le responsabilità politiche sono dei governanti di oggi e di quelli di ieri, a livello locale e nazionale"

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Il Faro on line – “Dobbiamo stare attenti ai messaggi che mandiamo agli uomini e alle donne che sbarcano sulle nostre coste per cercare aiuto. Sono persone distrutte dal dolore e dalla fatica, ma ragionano. Lo testimonia il fatto che appena arrivati i ragazzi africani si sono messi a studiare”. A parlare è Mario Russo D’Auria, presidente dell’associazione Progetto Futuro, che spiega meglio il concetto: “Come capiscono ciò che gli insegniamo, recepiscono anche altre informazioni. E se ciò che mostriamo è odio, avversione, rifiuto o al massimo compassione, dobbiamo sapere che stiamo coltivando sentimento uguali e contrari.

Sono ragazzi, non hanno chiaro quale sarà il loro futuro. In questo sono come i nostri, con l’aggravante del fatto che arrivano da un mondo di violenza. Se li rifiutiamo, se gli trasferiamo disprezzo, otterremo in cambio la stessa moneta. E se poi qualcuno venisse avvicinato da qualche estremista, troverebbe magari un terreno fertile che non ci sarebbe stato se avessimo insegnato l’accoglienza e la tolleranza.
A questo non pensiamo mai?

Se vogliamo parlare in senso prettamente tecnico, la sicurezza si crea evitando i conflitti, sminando le situazioni che possono evolversi in pericolo. In questo momento stiamo facendo esattamente l’opposto, tranne qualche lodevole iniziativa.
Se poi vogliamo parlare di umanità, allora bisogna ricordarsi che se uno sta cadendo non tendergli la mano è un gesto che distrugge il concetto stesso di umanità”.

“Se infine parliamo di politica – conclude Russo D’Auria – , allora dovremmo prendercela con i governanti di oggi e quelli di ieri, a livello locale e nazionale, ma non certo con questi ragazzi che hanno lasciato tutto per proiettarsi dall’altra parte del Mediterraneo”.

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