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Fasoli: “Perchè gli addetti al monitoraggio degli accessi fanno volantinaggio?”

Noi con Salvini: "Continuerò a combattere e ad andare avanti per fare in modo che il Consorzio possa tornare ad essere un luogo accogliente, pulito e rispettoso delle norme"

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Il Faro on line – “Non è la prima volta che lo dico: perché gli addetti al monitoraggio degli accessi (non al controllo e alla vigilanza, ma al monitoraggio, in quanto non sono guardie giurate) devono distribuire volantini all’ingresso del consorzio? A questa domanda non ho ancora, purtroppo, avuto risposta. Ma oggi non è quello che mi interessa. Quello che mi preme sapere, ancora e per l’ennesima volta, è perché si fa tanta, tantissima disinformazione sulla raccolta dei rifiuti all’interno del Colle; un’errata informazione che pesa sulle spalle dei cittadini e in termini di pagamenti (ricordo le denunce e gli esposti fatti per il pagamento doppio della raccolta e le vittorie ottenute in sede prefettizia)” – lo dichiara in una nota Monica Fasoli, diNoi con Salvini – Ardea.

“Innanzitutto, leggendo il volantino, si evince l’ennesimo coinvolgimento della mia persona e del partito di cui faccio parte, come se io mi facessi scudo dietro un colore politico: chi scrive i testi del volantino, non ha ancora capito che Noi con Salvini è solo un tramite, un punto di appoggio a cui si rivolgono i cittadini esasperati, e io, in quanto in primis cittadina di Ardea e socia del Consorzio di Colle Romito e infine iscritta in quel partito, ho tutto il diritto di esprimere dissenso nei modi che credo più opportuni, quando qualcosa non va (in una frase del volantino si legge “cosa ci azzeccano con il Consorzio”). Di certo non ho presentato solo io gli esposti: è di qualche mese fa, la raccomandata del consigliere Luca Fanco che, proprio in merito alla gestione ambientale, ha chiesto spiegazioni alle autorità”.

“Tornando al discorso disinformazione – prosegue la nota – nel volantino si leggono le solite informazioni non vere e che vanno in completo disaccordo con la regolamentazione consortile e con i punti del capitolato d’appalto tra la società Igiene Urbana, che si occupa della raccolta dei rifiuti e il comune di Ardea. Si parla di progetti presentati in comune per la raccolta, saltando un passaggio fondamentale: i progetti consortili devono essere prima presentati all’assemblea dei soci del Consorzio di Colle Romito e solo dopo l’approvazione possono essere presentati in comune per essere discussi nei relativi uffici. Si da poi, nel punto successivo, un’informazione che non è errata solamente, ma semplicemente sbagliata: si dice nel volantino che “lo sfalcio dell’erba potrà essere effettuato liberamente”, cosa assolutamente non vera e basta semplicemente leggere il calendario fornito dal comune che assegna giorni e orari per il conferimento del verde e delle ramaglie (nel volantino per quest’ultime viene detto che, per la raccolta, si deve effettuare una prenotazione al Consorzio che provvederà alla rimozione)”.

“Ci si continuano a prendere libertà di gestione che, all’interno dell’atto statutario del Consorzio, non sono scritte; forse a questi signori sfugge che, in quanto facenti parte dell’assemblea, devono rispettare i punti dell’atto. Forse chi gestisce il consorzio non ha capito che gli abitanti di Colle Romito sono esasperati, che sono stanchi del fatto che, in pochi mesi di spese in merito a ricorsi e sentenze, sono stati spesi più di 10.000 euro, senza contare i soldi per l’acquisto dei container messi nell’isoletta di via Bergamo (sequestrata dalla polizia locale qualche mese fa) e per la realizzazione delle piazzole (non a norma e quindi inutilizzabili), così come quelli utilizzati per stampare volantini con informazioni errate e confusionarie da dare e agli abitanti stabili, e a quelli stagionali”.

“Denaro che poteva essere utilizzato per altre attività all’interno del Colle, sicuramente in maniera più fruttuosa.Oltretutto, se gli esposti presentati finora, sono andati tutti a favore (le sentenze del Tar parlano chiaro) dei cittadini che hanno finito la pazienza e che non hanno visto altra soluzione che ricorrere agli organi competenti per far rispettare diritti fondamentali e presenti all’interno dello statuto del consorzio, un motivo ci sarà: quando si vuole la legalità, quando la volontà di rispettare e far rispettare regole e leggi per la tutela di chi abita dentro un consorzio, è più forte di chi ha secondi fini mascherati da buone intenzioni.Io, come socia e abitante di Colle Romito, continuerò a combattere e ad andare avanti per fare in modo che il Consorzio possa tornare ad essere un luogo accogliente, pulito e rispettoso delle norme” – conclude la nota.

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