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FI: “Le intercettazioni telefoniche pubblicate stanno scuotendo l’ambiente politico”

Alla luce uno spaccato inquietante di come vengono gestite decisioni che valgono posti di lavoro

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Il Faro on line – “Ci sono notizie che ti fanno cadere le braccia, ti fanno chiedere davvero: politica, impegno per la gente e per il lavoro, chi me lo fa fare? Le intercettazioni telefoniche pubblicate, che stano scuotendo l’ambiente politico a Civitavecchia, sono da far tremare i polsi, perché mostrano uno spaccato inquietante di come vengono gestite decisioni che valgono posti di lavoro, l’esigenza maggiore che si avverte, drammaticamente, su questo territorio. Tanto che la realtà che emerge ci spinge da subito, come Forza Italia, a presentare le scuse al dottor Moscherini che, anche per ciò che veniva detto sulla stampa a quel tempo, accusammo di non aver fatto abbastanza per portare la demolizione della Costa Concordia a Civitavecchia. Invece a non volere quell’opera, con effetti positivi immediati sull’occupazione, nel settore metalmeccanico e non solo, era stato l’allora Presidente dell’Autorità Portuale, oggi commissario” – lo dichiara in una nota FI di Civitavecchia.

“Che brigava con la stampa, e a quel che emerge persino col governatore della Regione Lazio, per dare la colpa ai consorzi delle imprese. Viene ora da chiedere cosa ne pensano i consiglieri a 5 Stelle, quelli in buona fede, che accecati dall’ideologia finora non hanno visto cosa accade davvero in città, anche dentro le fila del loro movimento. È lecito attendersi proprio da loro uno squillante segnale di ribellione e libertà. E con loro, anche da parte di tutte quelle forze politiche che hanno sostenuto l’attuale vertice del porto, anche e soprattutto quelle che per anni hanno sostenuto di essere dalla parte dei lavoratori ed invece oggi sappiamo essere dalla parte del proprio tornaconto , che sia politico o economico”.

“Perché se siamo davanti a qualcosa fuori dalla legalità starà agli organi preposti stabilirlo, senz’altro però si tratta di una anomalia grave, con persone che stabiliscono che 300 posti di lavoro non servono alla città: queste stesse persone, riteniamo debbano ora recarsi, con i loro autisti e guardie del corpo, a spiegare la faccenda alle famiglie dei troppo civitavecchiesi che non hanno uno straccio di posto di lavoro. In ultimo, ci preme inviare un segnale di solidarietà e sbigottimento alla stampa libera di Civitavecchia. Che dire poi dei poteri forti da noi denunciati nelle precedenti elezioni? Porto, economia, stampa, TV, Fondazioni… avevamo fatto centro su tutto ed il risultato ottenuto è stato veramente miracoloso. Se ne ricordino i Civitavecchiesi alle prossime elezioni” – conclude FI.

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