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Ams, “salta” l’incontro. La Iag all’ultimo minuto non si presenta negli uffici del Mise

Preoccupazione dei sindacati: "Dove sono il piano e le garanzie?". Intanto la Jetran resta alla finestra: non ritirata la cauzione di 270mila dollari

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Il Faro on line – Nelle stanze del Mise era tutto pronto. La convocazione, inviata “urbi et orbi”, doveva essere il momento in cui finalmente la Iag ei sindacati avrebbero avuto il primo incontro formale, per discutere del futuro aziendale dell’Alitalia Maintenance Systems e di quello singolo dei lavoratori. E invece, all’ultimo minuto, la Iag ha fatto sapere di essere impegnata in America per sistemare i documenti necessari a formalizzare l’acquisizione dell’asset italiano. Una mossa che non è piaciuta a nessuno e che, se già di per sé rappresenta una scorrettezza, diventa preoccupante alla luce del fatto che la promessa di rendere tutto esecutivo ai primi di agosto è stata disattesa, spostando il tutto avanti fino al 29 agosto; data corretta sotto il profilo formale, per carità, ma che lascia dubbi sulla solidità di un’operazione per la quale si pensava tutto fosse già definito.

I sindacati si chiedono come mai dopo l’ asta la società di Miami non abbia chiuso subito l’ operazione è come mai si evitino confronti atti a capire la portata dell’operazione sia dal punto di vista economico-finanziario( per rilanciare Ams servono 10/15 milioni) sia dal punto di vista del business plan dove i sindacati si aspettano il completo recupero occupazionale in tempi relativamente brevi perché c’è da tener conto della scadenza della mobilità.Le rappresentanze sono fortemente preoccupate perché hanno la netta sensazione che la Iag stia sfuggendo al confronto che serve per capire le reali intenzioni di questo soggetto, partendo dalla solidità economica, al rilancio in prospettiva.

La domanda di fondo è:  se il piano è di sviluppo e in prospettiva del riassorbimento dei livelli occupazionali, perché evitare l’incontro? I sindacati hanno rivolto un accorato appello alle istituzioni affinché prendano in mano la vertenza Ams e la guidino verso quel porto che è la prospettiva futura di lavoro.

Va anche sottolineato, altresì, che la Jetran rimane alla finestra. Pur potendola ritirare nei termini di legge, ha lasciato la cauzione di 270mila dollari confermando alle istituzioni la propria volontà e disponibilità a fare l’ operazione Ams qualora sorgessero problemi  con la Iag.

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