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Corruzione: due persone arrestate dalla Polizia di Stato

Applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un Primo Dirigente della Polizia di Stato

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Il Faro on line – Al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, questa mattina gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Roma hanno dato esecuzione all’ordinanza n. 53277/2015 R.G.N.R. e n. 30625/2015 R.G. Gip emessa dal Tribunale di Roma – Ufficio Gip, in data 28 luglio 2016, con la quale è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un Primo Dirigente della Polizia di Stato A. F. già Dirigente del Commissariato “Lido di Roma” attualmente trasferito presso la Questura di Lucca, per i seguenti reati: 1) del reato di cui agli artt. 81 capoverso, 110, 318, 319, 321 c.p., perché F. A. quale Dirigente del Commissariato di P.S. “Lido di Roma”, pubblico ufficiale, per la vendita della sua funzione e per il compimento di atti contrari ai doveri del suo ufficio anche sotto il profilo della violazione dei doveri di imparzialità della P.A..

Nell’intervenire a seguito di controlli nelle sale giuochi gestite da C., effettuati dal personale di P.S. appartenente al Commissariato da lui diretto, per risolvere le questioni insorte, assicurando un esito favorevole delle procedure amministrative attivate o, comunque, di minore pregiudizio; Nell’informare il C. del controllo imminente presso la sala giuochi Star Vegas sita in via delle Canarie n.2 (programmato ed eseguito l’11.1.2016) e nel suggerire le condotte elusive da intraprendere al fine di occultare le irregolarità in atto; Nel consentire al C. di eludere l’esecuzione di uno sfratto esecutivo, impedendo l’intervento della forza pubblica in ausilio dell’Ufficiale giudiziario (in data 28.1.2016);

Nell’adoperarsi affinché non risultasse presso le sale del C. la presenza di Spada Ottavio detto Marco; Nell’adoperarsi – anche sollecitando altri appartenenti alla P.S. in servizio presso uffici diversi – per la rapida e positiva conclusione di pratiche di interesse del C. (rilascio di autorizzazioni di nuove sale giuochi, rilascio di passaporti, ecc.) riceveva il pagamento da parte del C. del canone mensile di locazione dell’appartamento in Ostia, via Orlando n.52 (utilità corrispondente alla misura non inferiore ad Euro 4.000,00) che F. utilizzava per ivi alloggiare ed incontrarsi con la donna con la quale intratteneva una relazione amorosa.

2) del reato di cui agli artt. 81 cpv., 476 e 479, 61 n. 2 c.p. perché, al fine di assicurarsi l’impunità dal reato di cui al procedimento R.G. 59872/15 citato nel capo che precede producendole quali documenti a supporto delle indagini difensive, formava le relazioni di servizio artatamente datate 6 novembre 2015 e 14 novembre 2015 nelle quali descriveva attività di osservazione dal terrazzo di via Paolo Orlando n. 52 mai effettuate;

3) del reato di cui agli artt. 48, 615 ter 1°, 2° n. 1 e 3° comma c.p. perché, inducendo in errore un operatore di polizia in servizio presso il Commissariato di P.S. Roma “Lido”, che ragionevolmente confidava nella legittimità della richiesta proveniente da un dirigente della Polizia di Stato ed effettuava materialmente l’accesso, abusivamente (siccome finalizzato ad acquisire informazioni che esulavano da esigenze d’ufficio essendo legate esclusivamente a ricostruire informazioni sulla vita privata dell’ex compagno della donna con la quale intrattiene una relazione affettiva) si introduceva nel sistema informatico nella disponibilità degli Uffici di P.S., protetto da misure di sicurezza, al fine di risalire alle generalità dell’intestatario di un’autovettura; con le aggravanti di aver commesso il fatto con abuso dei propri poteri di pubblico ufficiale nei confronti di sistemi informatici relativi all’ordine pubblico o alla sicurezza pubblica.

E la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di C. M. gestore di diverse sale giochi nel territorio di Ostia, per i seguenti reati: 1) del reato di cui agli artt. 81 capoverso, 110, 318, 319, 321 c.p., perché F. A. quale Dirigente del Commissariato di P.S. “Lido di Roma”, pubblico ufficiale, per la vendita della sua funzione e per il compimento di atti contrari ai doveri del suo ufficio anche sotto il profilo della violazione dei doveri di imparzialità della P.A. Nell’intervenire a seguito di controlli nelle sale giuochi gestite da C., effettuati dal personale di P.S. appartenente al Commissariato da lui diretto, per risolvere le questioni insorte, assicurando un esito favorevole delle procedure amministrative attivate o, comunque, di minore pregiudizio;

Nell’informare il C. del controllo imminente presso la sala giuochi Star Vegas sita in via delle Canarie n. 2 (programmato ed eseguito l’11.1.2016) e nel suggerire le condotte elusive da intraprendere al fine di occultare le irregolarità in atto; Nel consentire al C. di eludere l’esecuzione di uno sfratto esecutivo, impedendo l’intervento della forza pubblica in ausilio dell’Ufficiale giudiziario (in data 28.1.2016); Nell’adoperarsi affinché non risultasse presso le sale del C. la presenza di Spada Ottavio detto Marco;
Nell’adoperarsi – anche sollecitando altri appartenenti alla P.S. in servizio presso uffici diversi – per la rapida e positiva conclusione di pratiche di interesse del C. (rilascio di autorizzazioni di nuove sale giuochi, rilascio di passaporti, ecc.) riceveva il pagamento da parte del C. del canone mensile di locazione dell’appartamento in Ostia, via Orlando n. 52 (utilità corrispondente alla misura non inferiore ad Euro 4.000,00) che F. utilizzava per ivi alloggiare ed incontrarsi con la donna con la quale intratteneva una relazione amorosa. Sono state inoltre eseguite perquisizioni presso le sale giochi site in Ostia e la sede legale, ubicata nel comune di Ceccano, delle società che le gestiscono, di cui è socio e amministratore M. C..

L’attività di indagine ha evidenziato la pericolosità sociale del C., inserito in un contesto criminale lidense di indubbio spessore: dall’attività tecnica condotta sono, infatti, emersi i contatti e la costante presenza presso le sale giochi da lui gestite di esponenti della criminalità di Ostia, quali Pergola Roberto e Ottavio Spada, detto Marco. Quest’ultimo, in particolare, è diventato una sorta di protettore e socio occulto delle sale gioco di C.: gestisce il bar ubicato all’interno di una di esse, anche se formalmente tale attività di ristoro risulta inattiva; immette del denaro per l’ordinaria gestione dell’attività commerciale; a lui spettano le decisioni anche sul personale impiegato nelle sale gioco; inoltre la sua presenza, quasi fissa, all’interno delle predette sale, è ritenuta indispensabile da C. per non avere nessun problema coi diversi pregiudicati che le frequentano.

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