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Montino: “Tariffe acqua, la presa in giro della Raggi”

Il sindaco di Fiumicino: "Altro che tutelare i cittadini. Gli aumenti decisi dall’Acea ci saranno dal 2017 in poi. Chiedevamo che fossero vincolati all’adeguamento della rete, ma ci hanno ignorato"
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Il Faro on line –  L’ha fatta passare come una vittoria, come l’ennesima dimostrazione della vicinanza del M5s ai cittadini, ma al sindaco Montino non è andata giù. Perché la storia dell’ Ato2 che gestisce i territori sotto il profilo idrico la conosce bene, perché fa parte di quell’organismo che si riunisce per decidere (le assemblee hanno valore solo se sono presenti 40 sindaci ma a condizione che sia rappresentato il Comune di Roma, socio di Acea al 51%) perché tocca con mano i problemi del territorio. 

“E allora vedendo che passava il messaggio di uno stop degli aumenti  – spiega Montino – quando invece sono tutti programmati a partire dal 2017, cioè tra pochi mesi, fino ad arrivare a circa un +17%, mi è sembrata veramente una presa in giro. Non solo, ma la discussione su un tema delicato come questo non c’è stata, perché si è arrivati all’ultimo giorno per convocare l’assemblea. Una settimana prima avrebbe consentito se non altro un confronto. E va sottolineato anche come quel confronto avrebbe potuto essere supportato dai movimenti di base per l’acqua pubblica che negli anni passati erano molto presenti e stavolta totalmente latitanti”. 

Ma il vero punto non sono gli aumenti, bensì i mancati interventi sulla rete idrica: “Da anni – spiega Montino – l’Acea alza le tariffe promettendo interventi di ristrutturazione e adeguamento delle reti idriche che regolarmente non arrivano. Se ne sono stati fatti un 40 % di quelli promessi è già tanto… Noi questo chiedevamo: che prima l’Acea mantenesse fede alle promesse fatte e ai programmi stabiliti e poi solo dopo chiedesse altri soldi. Ma la Raggi e qualche altro sindaco non sono stati d’accordo”.

Qualche sindaco che, magari, ha visto arrivare un bonus di adeguamento di rete sul proprio territorio, verrebbe da pensar male. Lo stesso sindaco di Fiumicino ha definito «cedevole», l’atteggiamento di molti suoi colleghi. Ma tant’è: gli aumenti ci saranno e ci saranno salati. Non nel 2016, ma ormai siamo a metà anno, bensì dal 2017 in poi. La sostanza cambia poco…”E’ chiaro infine – conclude Montino – che se l’obiettivo è solo far quadrare i bilanci, introitare più soldi e non spenderli è la soluzione ideale. Per l’azienda, certamente, ma non per i cittadini. La Raggi ora ha in mano il 51% dell’Acea, perché non ha fermato questo scempio che ricadrà sulla testa dei residenti?”

Angelo Perfetti
 

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