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Iraq, 1.400 yazidi rapiti dall’isis addestrati come kamikaze

Sottoposti al “lavaggio del cervello” e successivamente addestrati per diventare attentatori suicidi

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Sottoposti al “lavaggio del cervello” e successivamente addestrati per diventare attentatori suicidi. E’ il destino con cui dovranno fare i conti gli oltre 1.400 ragazzi iracheni della minoranza degli Yazidi finiti nelle mani dell’Isis negli ultimi due anni. E’ quanto ha affermato Hussein Kaedy, responsabile governativo per la vicenda dei sequestrati di questa comunità, parlando ai giornalisti nel secondo anniversario della presa da parte dello Stato islamico di Sinjar, la città nel nord-ovest dell’Iraq dove più forte è la presenza degli Yazidi.

Il 3 agosto del 2014 i terroristi jihadisti del sedicente Stato Islamico entrarono con la forza nell’area di Sinjar e massacrarono migliaia di uomini. Destino ben diverso per le donne che, dopo essere state violentate, venivano prese come schiave. I bambini, anche se in tenera età, sono stati poi addestrati per diventare kamikaze.

Kaedy ha aggiunto che nella regione di Sinjar, riconquistata nel novembre scorso dalle milizie curde dei Peshmerga,6.410 Yazidi erano stati rapiti dai jihadisti dell’Isis. Di questi, solo 2.640 sono stati liberati “grazie al sostegno del governo della regione del Kurdistan e di un certo numero di persone di buona volontà”. Altri 3.770 rimangono nelle mani dello Stato islamico, oltre ai 1.400 ragazzi precedentemente citati. Inoltre, “sono state scoperte 33 fosse comuni contenenti i resti di Yazidi”. Tra le migliaia di sequestrati molte donne sono state ridotte a schiave sessuali, venendo rivendute anche in altre località dell’Iraq e della Siria sotto il controllo del “Califfato”.

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