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Case popolari. l’Unione inquilini: “Il Consiglio regionale blocca le proposte indecenti”

Guido Lanciano: "Non si è avuto però il coraggio di respingere gli altri emendamenti proposti dalla maggioranza"

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Il Faro on line – “L’ Unione Inquilini apprende con soddisfazione la notizia che sulle case popolari il Consiglio Regionale del Lazio non ha accolto l’emendamento indecente, che alcuni consiglieri avevano riproposto dopo il suo ritiro da parte dell’assessore regionale, a seguito di un comunicato della nostra organizzazione”. Lo afferma un comunicato il Segretario romano, Guido Lanciano.

“È stata così bloccata – prosegue – la vendita di migliaia di case popolari con un metodo che, con la scusa di coprire i buchi di bilancio delle Ater, avrebbe permesso agli occupanti abusivi con reddito alto o con altre proprietà di acquistare le case di edilizia pubblica, togliendole alle migliaia di famiglie in attesa da anni e in regolare graduatoria. Rudy Colongo U.I. Roma est e responsabile dell’autocostruzione precisa: “Noi siamo per la legalità. Contrari a queste sanatorie occulte per gli amici.”

Il consiglio però – afferma ancora – non ha avuto il coraggio di respingere gli altri emendamenti proposti dalla maggioranza dai quali si apprende che i genitori potranno lasciare più facilmente ai figli l’assegnazione della casa popolare. Siamo soddisfatti che la preannunciata riforma delle Ater che, così come progettata dall’assessore avrebbe portato ad un aumento del canone e ad una burocratizzazione dannosa per gli inquilini, non sia stata neppure presentata.

Ci auguriamo inoltre una nuova convocazione delle parti sociali da parte dell’assessore per condividere una riforma, che porti ad un miglioramento della gestione delle case popolari. Un percorso partecipato per porre al centro del dialogo la priorità del patrimonio di edilizia pubblica come Bene Comune”.

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