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Ardea, al via l’esperimento di “partecipazione ambientale”

Fatte le assegnazioni per una dozzina di aree verdi

Il Faro on line – E’ il primo grande esperimento di “partecipazione ambientale” di Ardea: associazioni e imprese hanno adottato parchi, aree verdi e alcune tra le principali rotatorie. L’obiettivo è quello di mantenere in ordine queste zone realizzando – all’interno dei parchi – anche alcuni punti di ritrovo sociali, con tanto di eventi, iniziative di diverso tipo e aree per cani. Il bando, ormai avviato alcuni mesi fa, è stato portato a conclusione e sono state fatte le prime assegnazioni.

“E’ la prima volta che accade nella storia della città – ha spiegato l’assessore alle aree verdi, Gaetano Mastroianni – In precedenza vennero fatte delle adozioni di aree verdi ma mai con questa quantità e con un progetto così organico. Ora, invece, vogliamo fare la differenza e i numeri parlano chiaro. Per ora sono una dozzina le zone assegnate, ma ci sono già altre realtà che ci stanno richiedendo la disponibilità di zone da curare. E’ una operazione di decoro importante perché testimonia come Ardea abbia bisogno di partecipazione nelle proprie azioni, ma di come allo stesso modo sia necessario fare comunità. Quindi, con le idee e l’intervento del maggior numero di persone si può contribuire ad avere un territorio migliore, più curato e più pulito. Ecco il senso di questa operazione”.

Nel dettaglio, queste le assegnazioni: la cura del parco Rielasingen va a Angez, quella del parco Domenico Albarelli di Nuova Florida alla società Costruzioni generali, all’associazione Rivalutiamo Marina di Ardea vanno le aree tra via Firenze e via Foggia, Largo Nicosia, Largo Como, il campo di calcio di via Bologna e alcune aree verdi di viale Forlì (tra via Bolzano e via Foggia), al Centro la Marina vanno altre due aree a Marina di Ardea (a destra di via Bergamo). A breve sarà fatta l’assegnazione anche per il Boschetto di Nuova Florida. Inoltre, sono state individuate sponsorizzazioni per due delle rotatorie del territorio. Una, quella di Rio Verde, va alla società Papaleo, l’altra, quella a poca distanza dal museo Manzù, va alla società Fiamma 2000.

“Ringrazio le due imprese per aver partecipato, dimostrando profonda attenzione per il territorio, alla sua crescita e al suo decoro. La sensibilità di queste aziende è da modello per altre”, ha sottolineato il vicesindaco della città, Anna Lucia Estero.