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Nei panni dei personaggi dei cartoon… Fiumicino prepara il Romics 2016

Alla nuova Fiera di Roma lo scorso anno 200mila visitatori

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Il Faro on line – Anche quest’anno, come da tradizione dal 2001 ad oggi, dal 29 settembre al 2 ottobre riparte il Romics, una delle più grandi fiere romane e non solo tutta dedicata al mondo del fumetto, dei videogiochi e di quel macromondo geek e nerd che da decenni polarizza il mondo giovanile. Tanti gli ospiti nazionali e internazionali che saranno a disposizione del pubblico, da fumettisti come Gabriele Dell’Otto direttamente dalla scuderia Marvel ai talentuosi e acclamati Kamui di Tetsuro Shimaguchi , fra le cui gesta ricordiamo le splendide coreografie nel film Kill Bill Vol.1 di Quentin Tarantino.

I numeri parlano da soli: nel solo 2015 la Fiera ha infranto ogni record, 200.000 visitatori nel corso della quattro giorni, tra giovani e meno giovani, facendo del Romics uno dei fenomeni più remunerativi della Capitale.
Grande importanza al Romics viene da sempre rivolta verso il fenomeno cosplay, oggi come mai prima d’ora così di tendenza per i giovani di tutto il mondo, e fenomeno non solo di costume, vera e propria passione creativa, positiva e polarizzante.

I cosiddetti cosplayers, ovvero persone che si vestono e recitano la parte di personaggi presi a 360 gradi dal mondo dell’intrattenimento sono (spesso, ma non sempre) giovani che da soli si costruiscono costumi, armi, oggetti e ornamenti che impallidirebbero persino nelle più grandi produzioni teatrali, televisive e cinematografiche.
Si tratta di creativi e artisti che con materiali innovativi e costantemente al risparmio riescono a creare delle vere e proprie opere d’arte. La stessa parola cosplay è un cosiddetto “termine macedonia” formato dalla fusione delle parole inglesi costume e play (gioco, interpretazione). I cosplayers ordunque sono insieme artigiani e veri e propri performer, che investono i loro soldi e il loro tempo per omaggiare al meglio il brand e i personaggi che più amano, stimolando creatività e abilità assimilabili al migliore artigianato di settore. Il fenomeno precursore del cosplay nasce in America nel 1939 con il futuristicostume indossato da Forest J. Ackerman e ispirato al film “La vita futura” di William Cameron Menzies.

Molto più tardi, nel 1984 il reporter giapponese Takahashi Nobuyuki coniò la parola cosplay, per descrivere ciò che aveva visto durante il suo viaggio in America presso le convention statunitensi. Il fenomeno assunse una certa rilevanza a partire dal 1995, anno in cui la stampa nipponica dedicò per la prima volta un articolo a questo fenomeno quando un gruppo di ragazzi nella città di Tokyo indossò i costumi ispirati a personaggi della popolarissima serie Neon Genesis Evangelion di Hideaki Anno. Da allora il cosplay si è sempre più diffuso.
l Romics è sede ogni anno delle selezioni per i rappresentanti italiani del Wcs, il campionato del mondo di cosplay che si tiene ogni anno a Nagoya. I vincitori delle selezioni voleranno nel Paese del Sol Levante e gareggeranno con coppie provenienti da tutto il mondo

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