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#roma, sportello unico dell’#immigrazione al collasso. Duemila pratiche inevase

Dipendenti in ferie, carenza di personale e intanto gli immigrati transitano tra Roma e Provincia in attesa di controlli

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#Roma, sportello unico dell’#immigrazione al collasso. Duemila pratiche inevase

Il Faro on line – Il problema della sicurezza è un problema mondiale, che riguarda tutti. Ne sanno qualcosa gli addetti ai lavori dello Sportello unico dell’immigrazione della Prefettura di Roma ubicato nella capitale su via Ostiense, che quotidianamente devono fronteggiare pratiche di cittadinanza, ricongiugimenti familiari etc.

Ma le cose non funzionano. A sentire la responsabile dell’ufficio – che ha avuto un lungo colloquio con una utente che chiedeva conto dei ritardi – le pratiche da lavorare sono circa duemila e ad agosto gli uffici sono deserti.

Anche oggi alla vigilia di Ferragosto c’era comunque gente in fila e impiegati in ferie. Alla domanda sulla tempistica di rilascio dei nulla osta viene risposto che le domande di maggio devono ancora essere esaminate e che ci sono ritardi e che non ci sono tempi certi. Lo Sportello che doveva essere il fiore all’occhiello del governo sta crollando sotto la pesantezza delle carte e della inefficienza.

Ad oggi quindi le emergenze non possono essere evase e questo significa che sul territorio di Roma e Provincia transitano duemila persone in attesa di essere regolarizzate. In un momento come questo l’organico dovrebbe essere aumentato oppure richiamato perché la sicurezza dei cittadini tutti non può giacere dentro file non aperti, non lavorati per carenza di personale.

I ritardi potrebbero così consentire anche il transito di personaggi pericolosi per i cittadini. A poche ore dell’attentato in Thailandia urgono maggiori misure di sicurezza e nella capitale lo schieramento delle Forze dell’Ordine sulle strade non basta più. Lo Sportello unico dell’immigrazione ha un ruolo fondamentale che non può essere messo a rischio dall’assenza di personale. Il terrorismo non va certo in vacanza.

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