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#fiumicino, inquinamento acustico: istituzioni latitanti

Il Comitato FuoriPista denuncia: "Inquinamento acustico, dati indisponibili". L’Arpa non aggiorna il sito, le autorità preposte fanno finta di nulla

#fiumicino, inquinamento acustico: istituzioni latitanti. Tanto rumore… per nulla

Il Faro on line – «Anche per quest’estate 2016 non sono disponibili i dati relativi all’inquinamento acustico (rilevati all’interno dei coni di volo) che tanto danno provoca alla salute degli abitanti e dei turisti che vengono nelle nostre belle località». Lo afferma una nota del Comitato FuotiPista, che prosegue. «Dal sito dell’Arpa Lazio risulta che questi rilevamenti sono fermi al gennaio 2015. Come mai? Cosa fanno le autorità preposte alla salvaguardia della salute dei cittadini?

Gli unici dati disponibile pubblicati dall’Arpa Lazio sono quelli relativi alla zonizzazione comunale che derivano dalle 5 centraline di monitoraggio funzionanti (la sesta che fine ha fatto?). Anche qui i dati si fermano a maggio del 2016 e dimostrano che sia di notte che di giorno i limiti di legge vengono sistematicamente superati. E stiamo parlando di maggio, non di luglio e agosto quando il traffico aumenta sensibilmente per gli spostamenti estivi!

Naturalmente ciò è dovuto soprattutto all’aumento significativo dei voli low cost sia diurni che notturni: i più rumorosi e i più numerosi, visto che trasportano meno passeggeri rispetto ai voli ordinari e quindi per trasportare lo stesso numero di persone è necessario un maggior numero di voli.

Un ulteriore disagio subito dalla cittadinanza in questi mesi è dovuto alla pratica sempre più diffusa da parte delle compagnie aeree di non rispettare le rotte di atterraggio e decollo all’interno dei tracciati di volo previsti. In questo modo infatti la popolazione sottoposta a inquinamento acustico è ancora maggiore.

Ci chiediamo come mai l’ENAC, ente nazionale deputato al controllo delle attività aeroportuali, non sia mai intervenuto per far rispettare questa norma e comminando le relative sanzioni – come fa invece all’aeroporto di Orio del Serio a Bergamo, che ha peraltro un volume di traffico (10 milioni di passeggeri/anno all’incirca) di molto inferiore a quello di Fiumicino?

Dopo anni di iniziative pubbliche e di denunce da parte del Comitato FuoriPISTA, finalmente i fondi dell’IRESA si sono sbloccati e anche se in misura largamente insufficiente (solo il 10% dell’introito va ai Comuni di Fiumicino e Ciampino) è possibile iniziare a predisporre un piano di interventi per il potenziamento delle centraline (largamente insufficienti a Fiumicino) e per il risanamento degli ambienti e delle abitazioni.

Ci aspettiamo che l’Amministrazione Comunale vi stia già lavorando e che convochi urgentemente le associazioni del territorio che conoscono a fondo le problematiche relative e le esigenze della popolazioni. Inoltre, è assolutamente necessario, come da sempre chiediamo – conclude la nota – che sia avviata una seria ed approfondita indagine epidemiologica sullo stato di salute della popolazione e sui danni derivanti dall’inquinamento aeroportuale alla cittadinanza e in particolare a quella scolastica».