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Tutti i mancini del mondo oggi fanno festa

Il mancinismo coinvolge circa l’11% della popolazione mondiale e riguarda più gli uomini che le donne

Tutti i mancini del mondo oggi fanno festa

Il Faro on line – Che cosa hanno in comune Albert Einstein, Jimi Hendrix, Barack Obama? E Diego Armando Maradona, Paul McCartney, Bill Clinton e Bill Gates? Certamente la ricorrenza di oggi. Ma non è il loro compleanno, bensì la Giornata internazionale dei mancini. Considerati un tempo come individui difettosi, tanto da costringerli a utilizzare la mano destra, recentemente i mancini sono stati rivalutati, e c’è chi addirittura li considera più creative dei destrorsi. Alcuni ritengono il mancinismo come segno di genialità. Molte religioni e culture umane ne hanno però storicamente condiviso un giudizio negativo: basti pensare alla tradizione ebraico-cristiana in cui la mano sinistra è connessa al demonio, essendo considerata la “mano del diavolo”.

La rivincita dei mancini

La “rivincita” dei mancini la si deve soprattutto agli studi neurofisiologici che hanno elaborato ipotesi scientifiche sulle origini della prevalenza dell’uso della mano sinistra sulla destra: secondo una tra le più accreditate spiega che semplicemente per i mancini è dominante l’emisfero destro su quello sinistro. Per questo motivo, oltre a essere più portati all’uso manuale della sinistra, avrebbero anche una prevalenza all’intuizione e della creatività sul pensiero analitico.

Quanti sono nel mondo

Il mancinismo coinvolge circa l’11% della popolazione mondiale e riguarda più gli uomini che le donne. La Giornata internazionale dei mancini ricorre proprio il 13 agosto, perché nel 1976 – anno della prima edizione – questo giorno cadde di venerdì 13, che rappresenta l’equivalente scaramantico anglosassone del nostro venerdì 17: un modo per ribadire come i mancini pensino il mondo alla rovescia.

Percezione diversa

I mancini, secondo uno studio del Georgetown University Medical Center, ascoltando persone che parlano, potrebbero avere più facilità a cogliere suoni che cambiano rapidamente dei destrorsi. I ricercatori che hanno condotto lo studio, presentato al congresso Neuroscience 2012, hanno scoperto che i due emisferi del nostro cervello si specializzano per percepire diverse tipologie di suoni. L’emisfero sinistro, che controlla la mano destra, predilige suoni che cambiano in fretta, come le consonanti, mentre quello destro, che agisce sulla mano sinistra preferisce suoni che cambiano lentamente, come le singole sillabe o l’intonazione.

Artisti nati

Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Psychology, i mancini hanno davvero una maggiore abilità almeno per quanto riguarda l’ambito creativo: sono più bravi a sviluppare un pensiero divergente, esplorando molte possibili soluzioni. Per determinare se è davvero più probabile che i mancini scelgano ambiti lavorativi più improntati alla creatività che i destrorsi, i componenti del Left-Handers Club (un gruppo dedito alla ricerca e allo sviluppo di nuovi prodotti appositamente sviluppati) hanno analizzato più di 2000 partecipanti mancini, destrorsi e ambidestri e hanno scoperto che chi preferisce usare la mano sinistra tende a trovare più interessanti e ad essere maggiormente attratto da carriere che coinvolgono arte, musica, sport e informatica.