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La storia della Madonna dell’Assunta che veglia sui carabinieri di Fregene

L'idea è stata del maresciallo Cammarata. Una statua donata dalla Galleria Savelli è stata posizionata da Angelo Bellotti in un tronco cavo nel piazzale del comando carabinieri di Fregene

La storia della Madonna dell’Assunta che veglia i carabinieri di Fregene

Il Faro on line – Nel giorno dedicato all’Assunta, c’è una storia che quasi nessuno conosce e merita di essere raccontata. E’ quella della madonnina che veglia tutti noi dal piazzaletto interno del comando locale dei carabinieri. L’idea è stata del maresciallo Giancarlo Cammarata, comandante della stazione dei carabinieri di Fregene, che aveva visto un’immagine simile racchiusa in un albero dentro una chiesa di Enna, e ha pensato che anche il presidio della Perla del Mare avrebbe potuto essere accompagnato dallo sguardo vigile e protettivo della Vergine.

La realizzazione

Così, grazie alla Galleria Savelli, negozio storico del Vaticano (l’impresa Savelli ha 118 anni. Nel corso della sua lunga storia ha partecipato a tutte le vicende, grandi e piccole, che hanno caratterizzato la vita della piazza San Pietro) che ha donato un’immagine dell’Assunta e all’ausilio del restauratore Angelo Bellotti (colui, per inciso, che ha messo mano alla Fontana del Serbatoio) l’idea si è trasformata in realtà.

Le rose spontanee

La Vergine Maria ha iniziato a vegliare la caserma e l’intera collettività dal suo angolo privilegiato di Viale Castellammare, e come per incanto – in caserma nessuno ha il “pollice verde” né annaffia costantemente – sotto i suoi piedi sono nate rose rigogliose che a maggio fioriscono di anno in anno. Non solo, Natale dopo Natale l’abete piantato si seccava regolarmente, finché una bimba ha proposto di metterlo proprio davanti alla Madonnina; ci sarà anche qualche scettico, ma è un fatto che da quell’anno l’abete è cresciuto ed è ancora lì, in attesa della prossima nascita di Gesù.