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Allarme Onu su Aleppo, ‘catastrofe umanitaria’. Ritirata la task force dei caschi blu: “Aiuti impossibili”

Nuovi raid russi da Iran. Teheran, 'base solo per rifornimento'

Il Faro on line  – Nuovi, pesanti bombardamenti sono stati effettuati in Siria da jet partiti da una base iraniana per il secondo giorno di raid. Una concessione senza precedenti fatta dalla Repubblica islamica ad una potenza straniera, che ha indotto le autorità di Teheran – dopo feroci polemiche interne – a precisare che la struttura militare è stata messa a disposizione di Mosca temporaneamente, e al solo scopo di rifornire gli aerei.

Stop dell’Onu

L’Onu intanto sospende la task force: “Aiuti impossibili”. L’annuncio è dell’inviato speciale Staffan de Mistura che torna a chiedere un cessate il fuoco umanitario di almeno 48 ore in particolare ad Aleppo. Cremlino disponibile “dalla prossima settimana” ma la Ue chiede stop immediato degli attacchi contro i civili e quelli “eccessivi e sproporzionati” da parte del regime siriano.

I raid russi

Dopo avere parlato di attacchi compiuti dai bombardieri a lungo raggio Tupolev Tu-22 sulle province di Aleppo, Idlib e Deyr az Zor, il ministero della Difesa russo ha reso noto che i raid sono stati concentrati oggi sulla sola Deyr az Zor, nell’est della Siria, controllata in gran parte dall’Isis. I bombardamenti, ha aggiunto Mosca, sono stati effettuati da Sukhoi Su-34 che hanno “distrutto due centri di comando e grandi campi di addestramento uccidendo 150 miliziani, inclusi mercenari stranieri”.

Le sofferenze della gente

Continuano intanto le sofferenze della popolazione di Aleppo, campo di battaglia tra forze lealiste e gli insorti da quattro anni. Oggi, ha riferito l’agenzia governativa Sana, sette civili sono stati uccisi e nove feriti in un bombardamento compiuto con razzi da formazioni ribelli sul quartiere settentrionale di Salaheddin, in mani governative. Mentre ieri l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), schierato con le opposizioni, aveva riferito di 20 civili uccisi in bombardamenti aerei nei quartieri orientali in mano ai ribelli.

Catastrofe umanitaria

Ad Aleppo c’è il rischio di una “catastrofe umanitaria senza precedenti”, ha affermato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon nel suo ultimo rapporto al Consiglio di Sicurezza, esortando Usa e Russia a raggiungere rapidamente un accordo per il cessate il fuoco. Ma una “catastrofe umanitaria” è già in atto, ha detto Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef per l’Italia, sottolineando che nella città martoriata vivono 130mila bambini.

La polemica internazionale

Commentando i raid dei bombardieri russi che partono dalla base iraniana Shahid Nojeh, 50 chilometri a nord della città di Hamadan, il portavoce del Dipartimento di Stato americano Mark Toner ha detto che l’operazione potrebbe essere una violazione di una risoluzione dell’Onu che vieta il trasferimento di jet militari in Iran se non approvato dal Consiglio di Sicurezza. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha respinto tale ipotesi, affermando che “non vi è stata fornitura, vendita o trasferimento di aerei da guerra”.