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#Rio2016, il Settebello non passa contro i giganti della Serbia. Finale per il bronzo

Come a Londra, i ragazzi di Campagna lotteranno per il terzo posto. Arriva il Montenegro e grida ad alta voce, l’orgoglio azzurro

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Il Faro on line – Niente da fare per il Settebello, nella semifinale di Rio 2016. Per la gara, dove in palio, ci sarà l’oro, passa la Serbia. I giganti dell’est hanno dominato una gara mai controllata, dai ragazzi di bronzo, di Londra 2012. E sabato prossimo, contro il Montenegro, gli azzurri scenderanno di nuovo in vasca, per mettersi al collo, la medaglia del terzo posto.

Serbia potente

Sin dall’inizio della partita, la Serbia ha alzato voce, acqua e braccia, di fronte alla porta italiana, difesa da Tempesti prima e poi da Del Lungo, poi, i quali, seppur impegnandosi, non hanno potuto fare nulla, contro la forza dei serbi. Più decisi e coraggiosi, sia in centrovasca, che di fronte alla rete azzurra. I sei gol messi a segno, nei primi minuti, del primo periodo di gioco, hanno annichilito le azioni italiane. Anche l’arbitraggio non è stato tuttavia, favorevole, alla squadra di Campagna, come la fortuna non ha girato, per l’Italia. Tante traverse e pali, presi. Un gol annullato, che a quanto sembra, pareva valido e messo a segno da Alessandro Velotto, e nel terzo periodo, che si è reso protagonista, insieme anche a Valentino Gallo, per una doppietta realizzata. Ma la Serbia è stata sempre distante e la lotta fisica intrapresa in acqua, ha premiato i campioni del mondo di Kazan 2015.

Troppo tardi

Solo negli ultimi minuti di gara, il Settebello ha trovato spolvero e brillantezza. Due reti in meno, rispetto alla Serbia, sono state segnate in tabellone, nel quarto tempo. L’ultima azzurra della partita, è stata siglata da Michael Bodegas, senza tuttavia, riuscire a ribaltare il risultato, allo scadere inesorabile del tempo. A soli, 4 secondi, il 10 a 8, in favore dei serbi, non ha potuto ribaltare la storia.  E alla finale, per il primo posto, sempre di sabato, alle 23,00 circa, ci saranno Serbia e Croazia. Il derby dei Balcani: “Peccato, abbiamo perso una grande opportunità per compiere un salto di qualità sotto tutti i punti di vista – ha dichiarato Ct Campagna, alla fine del match, come riportato dal sito ufficiale della Federazione Italiana Nuotoper la prima volta – ha proseguito – non abbiamo interpretato la partita come avevamo previsto. La Serbia non ha mollato un centimetro e ha giocato fino alla fine”. E lanciando il pensiero già, alla partita di sabato, ha concluso: “Adesso concentriamoci sulla finale per il bronzo, che è molto importante. Anche con il Montenegro ci sarà da soffrire”.

La finalina

Come a Londra, i ragazzi di Campagna lotteranno per il bronzo ed il valore tricolore urla, d’orgoglio. E il loro grande cuore, lo sente. Sabato alle ore 18,00 italiane, il Settebello punterà al podio.

Italia-Serbia 8-10

Italia: Tempesti, Di Fulvio, Gitto, Figlioli 1, Fondelli, Velotto 2, Nora, Gallo 2, C. Presciutti 2, Bodegas 1, Aicardi, N. Presciutti, Del Lungo. All. Campagna.

Serbia: G. Pjetlovic, Mandic 1, Gocic, Randelovic, Cuk, D. Pjetlovic 1, Nikic 2, Aleksic, Jaksic 1, Filipovic 2, Prlainovic 2, S. Mitrovic 1, B. Mitrovic. All. Savic.

Arbitri: Stavridis (Gre) e Flahive (Aus).

Note: parziali 0-3, 2-3, 0-1, 6-3. In porta nella Serbia il n 13 B. Mitrovic. Usciti per limite di falli Prlainovic (S) e Randelovic (S) nel terzo tempo, Gitto (I) e Aleksic (S) nel quarto tempo. A 3’43” del secondo tempo Del Lungo prende il posto di Tempesti tra i pali. Ammoniti per proteste i tecnici Campagna nel secondo tempo e Savic nel quarto. Superiorità numeriche: Italia 4/15 e Serbia 6/11. Spettatori 5000 circa.

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