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#gaeta, la Guardia Costiera soccorre cinque diportisti foto

Rapidi i soccorsi, dopo la messa in sicurezza dei cinque diportisti si è proceduto al monitoraggio per il rischio inquinamento in mare

Gaeta, la Guardia Costiera soccorre cinque diportisti

Il Faro on line – Sono terminate nel tardo pomeriggio di ieri, le operazioni di salvataggio condotte dalle unità navali della Guardia Costiera di Gaeta e Formia, in favore di cinque diportisti finiti in mare a seguito del repentino ribaltamento del loro gommone. La richiesta di soccorso giungeva alla Guardia Costiera di Gaeta, attraverso il numero per le emergenze in mare 1530, da parte di un bagnante presente sul tratto di spiaggia del Comune di Formia, che aveva assistito all’incidente. Veniva disposto l’intervento in zona della motovedetta in servizio di ricerca e soccorso, nonché dei tre gommoni della Guardia Costiera che da questa mattina sono stati impiegati nell’attività di pattugliamento lungo il litorale costiero del sud pontino.

Le unità della Guardia Costiera giunte in zona, a circa 500 metri dalla costa di Gianola, operavano, sotto il coordinamento della sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta, per fornire l’adeguata cornice di sicurezza ai mezzi di salvataggio degli assistenti bagnanti intervenuti in soccorso ai cinque naufraghi.

I cinque diportisti, infatti, recuperati in mare da due mezzi di salvataggio, scortati dalle unità della Guardia Costiera, riuscivano rapidamente a raggiungere la riva, ove era presente una pattuglia di terra della Guardia Costiera che provvedeva ad assicurare la messa in sicurezza dei cinque malcapitati.

Per due diportisti è stato necessario l’affidamento degli stessi ai medici del 118, allertati dalla Sala Operativa della Guardia Costiera, poiché presentavano i primi sintomi d’assideramento.

Tratti in salvo i cinque diportisti – D.C. di anni 28, V.I. di anni 30, N.S. di anni 26, K.A. di anni 25, N.L., di anni 24 – originari della provincia di Caserta, i mezzi della Guardia Costiera proseguivano nel monitoraggio della zona dell’affondamento della barca a motore durante il quale accertavano la mancata presenza di fenomeni di inquinamento in mare.