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#ventotene torna ad essere l’Europa. Vertice Renzi-Merkel-Hollande sull’isola

Il Premier: basta austerity, ora gli investimenti. Partita difesa-migranti e deficit-pil

Il Faro on line – L’Europa dei simboli e di un’identità da ritrovare, l’Europa della crescita e non più dell’austerity, l’Europa di una difesa finalmente comune. Sono diversi, complessi e tutti da ultimare gli strati che compongono il vertice di Ventotene. Matteo Renzi, Angela Merkel e Francois Hollande si rivedranno, dopo il trilaterale post-Brexit del 27 giugno, nell’isola simbolo dell’Europa unita con il chiaro obiettivo di portare un’Ue fiaccata su più fronti fuori dallo status quo e provando così ad impostare quel rilancio che sarà al centro del vertice a 27 di settembre a Bratislava Per Renzi, Merkel e Hollande la posta in gioco è altissima, sia a livello europeo sia a livello nazionale.

La posta in gioco

Iil premier italiano si avvia ad una nuova partita con Bruxelles sui margini di flessibilità sul deficit/Pil; Hollande punta al raddoppio del piano Juncker sugli investimenti e a rilanciarsi in tempo per le elezioni del 2017; Merkel deve far fronte alle esigenze dei Paesi membri dell’Est e alle spinte populiste interne che la insidiano in vista del turno elettorale del prossimo anno. E poi ci sono i temi comuni, quelli già messi sul tavolo nelle frenetiche ore post-Brexit: sicurezza e difesa, crescita e investimenti, lavoro e giovani. Saranno questi i tre binari sui quali navigherà un vertice che non potrà non toccare le emergenze dell’estate: il rapporto tra migrazione e terrorismo, il fronte libico e quello siriano.

Il premier Renzi

“Gli italiani devono essere orgogliosi che oggi, in un luogo simbolo di un grande ideale dell’Europa, Merkel e Hollande verranno per rilanciare dal basso l’Unione europea”, sottolinea Renzi parlando in serata ai Caffè della Versiliana e rimarcando come, a partire dalla questione dei migranti, l’Europa “abbia tanto bisogno dei valori dell’Italia”. Per il premier, che oggi può contare sul rinnovato ruolo chiave dato all’Italia in campo europeo, gli obiettivi sono diversi. “Bisogna far ripartire gli investimenti, la parola austerity in Europa ha creato solo danni”, è la netta posizione di Renzi.

Una posizione che il premier oggi ribadirà soprattutto alla Bundeskanzlerin – che rivedrà nel bilaterale del 31 agosto – per puntare a ottenere, per il 2017, quella flessibilità sul bilancio che vede proprio Berlino tra le cancellerie più scettiche. E Renzi, allo stesso tempo, chiamerà i suoi interlocutori ad un’accelerazione sul Migration Compact. “Il problema dei migranti è europeo, non italiano”, scandisce il premier mentre il sottosegretario Sandro Gozi spiega: “prima l’Europa sui migranti era muta, ora si tratta di attuare, con coraggio quello che ha detto”.

Un piano per la cultura

A Ventotene Renzi potrebbe anche avanzare la proposta di un piano straordinario della cultura, svincolato dal patto di stabilità e legato al piano Juncker, che porti a recuperare e valorizzare i luoghi simbolo dell’Ue. Un’iniziativa che – rimarca il ministro della Cultura Dario Franceschini – “colmerebbe un vuoto di anni nelle politiche europee”. E se la partita per un ministro europeo delle Finanze (che vede Italia e Francia in un convinto sostegno) appare difficile e di lungo periodo, passi avanti si potrebbero registrare sulla cosiddetta ‘Schengen della Difesa’: con primi esperimenti di battaglioni comuni, una più stretta collaborazione tra le intelligence, la cessione – che ha avuto già l’ok di Strasburgo – di maggiori poteri all’Europol.

La carne al fuoco, insomma, è tanta, per un vertice complesso nella sua stessa organizzazione, che vedrà Renzi accogliere Merkel e Hollande a Capodichino alle ore 16, volare con loro in elicottero a Ventotene per omaggiare la tomba di Altiero Spinelli e recarsi quindi sulla nave Garibaldi, flagship dell’operazione Ue ‘Sophia’. Lì terranno una conferenza stampa davanti ai circa 300 giornalisti italiani e stranieri accreditati, prima di intrattenersi a cena. Attorno a loro, quel Mediterraneo che l’Italia vuole parte integrante dell’agenda e della rinnovata visione europea. (fonte: ansa)