Seguici su

Cerca nel sito

#ladispoli, la Città sotto le fiamme

Il sindaco Paliotta: "Le operazioni di spegnimento sono state seguite dall'Amministrazione comunale in contatto continuo con le Centrali operative e la Prefettura"

Ladispoli, la Città sotto le fiamme

Il Faro on line – “A nome dell’Amministrazione comunale voglio ringraziare tutti gli operatori ed i volontari che hanno lavorato alacremente per domare le fiamme che si sono sviluppate in una vasta zona della nostra città. Grazie al loro impegno si sono evitati danni alle persone e alle cose e ad a uno dei beni più preziosi di Ladispoli: il bosco di Palo”. Con queste parole il sindaco Crescenzo Paliotta è intervenuto dopo lo spegnimento dei due focolai che sono divampati oggi nella zone di Osteria Nuova, lungo l’Aurelia, lungo il corso del Sanguinara e immediatamente a ridosso del cavalcaferrovia all’altezza dell’ingresso sud di Ladispoli.

“Le fiamme – ha proseguito Paliotta – favorite dal forte vento e dalla siccità, si sono propagate velocemente: sono intervenuti immediatamente la Polizia Locale, la Protezione civile comunale e quattro automezzi dei Vigili del Fuoco. Visto il rischio che il fuoco si avvicinasse troppo al bosco di Palo, la Centrale operativa dei Vigili ha inviato anche un elicottero con un dispositivo anticendio. Alle opere di spegmimento ha collaborato la Protezione civile di Cerveteri mentre il nostro Comune ha fatto intervenire altre due autobotti di ditte private”.

“Tutta la zona – ha concluso Paliotta – è stata presidiata per molte ore sia dalla Polizia locale che dai Carabinieri e dalla Polizia stradale mentre la circolazione dei treni è stata bloccata per diverse ore. Tutte le operazioni di spegnimento sono state seguite costantemente dall’Amministrazione comunale in contatto continuo con le Centrali operative e la Prefettura. Verso le 17 la situazione è tornata alla normalità anche se a causa del forte vento si sono riaccesi dei piccoli focolai prontamente spenti. L’incendio odierno, purtroppo, è uno dei tanti i che si sono sviluppati nel Lazio, a cominciare da Roma, poi Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Incendi favoriti dal vento e dalla siccità ma anche da comportamenti imprudenti e scorretti di alcuni cittadini”.