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#civitavecchia, D’Antò: “Teatro Traiano, Dopo due anni si inizia a vedere la mano del M5S e dei veri cambiamenti

L'Assessore: "Eliminando un turno, ogni singolo fine settimana vede un risparmio di 10.000 euro per un totale di 110.000 euro a stagione"

Civitavecchia, D’Antò: “Teatro Traiano, Dopo due anni si inizia a vedere la mano del M5S e dei veri cambiamenti

Il Faro on line – “Ho letto con attenzione le accuse a mezzo stampa da parte di chi, quando il proprio partito amministrava, per un possibile spreco di fondi pubblici è finito sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti per una doppia nomina (Sovrintendente e Direttore Artistico) di dubbia legittimità.
E’ giusto però dare la vera chiave di lettura a quella ampia parte di città che non crede più alle menzogne dei politicanti di professione, precisando che la nostra gestione consente un notevole risparmio annuo alla città grazie all’eliminazione di queste due figure.
Il Teatro Traiano per i primi due anni ha continuato a seguire le linee che erano state adottate in passato, anche perché senza Direttore Artistico bisognava capire e conoscere i diversi meccanismi che disciplinano un mondo complesso come quello del Traiano. Dopo due anni si inizia a vedere la mano del M5S e dei veri cambiamenti.

Iniziando dalla Grande Stagione che per la prima volta sarà realizzata in maniera partecipata dopo aver sentito le opinioni degli abbonati.
Alla fine della stagione 2015/2016 infatti abbiamo chiesto a tutto il pubblico di compilare un modulo nel quale evidenziare le proprie preferenze teatrali e gli aspetti che vorrebbero cambiare. Il risultato del sondaggio è stato il primo mattone posizionato per la costituzione del nuovo cartellone che ha visto protagonisti diversi soggetti come Atcl, giovani talenti della nostra città e gente comune come me. Nel Teatro ci sono 646 posti ed il numero di abbonati si è sempre aggirato intorno ai 1.100 posti.

L’ultima stagione ha visto un lieve calo: conti alla mano circa 1.000 abbonati possono essere tranquillamente ospitati in due soli turni ed è per questo che abbiamo deciso di abolire il terzo turno. Questo, pur sapendo che comporterà qualche ulteriore rinuncia, ci permetterà di avere più spazio per le altre attività del Teatro Traiano, variegando ed innalzando qualitativamente l’offerta ed avvicinando nuovi spettatori, anche di altre fasce, al teatro.

Ogni appuntamento della grande stagione costa in media 10.000 euro a spettacolo, quindi 30.000 euro per ogni fine settimana. Eliminando un turno, ogni singolo fine settimana vede un risparmio di 10.000 euro per un totale di 110.000 euro a stagione che ci permetteranno di puntare ai migliori spettacoli disponibili sul circuito nazionale. Avendo implementato anche la biglietteria on line ed avendo un ottimo sistema di prevendita potremo capire in anticipo se la richiesta sarà maggiore dei posti disponibili ed inserire per tempo, ove necessario, un terzo spettacolo per soddisfare le esigenze di tutti.

E’ bene però ricordare i servizi aggiuntivi che si avranno grazie alla nostra linea politica e la collaborazione con Atcl:

– Tra le attività del Traiano abbiamo il Corso per Macchinisti di scena che già quest’anno ha permesso ad alcuni ragazzi di lavorare nei tour di Europa Musica (assunzione per i primi tre classificati ma al momento il numero dei corsisti che lavora per Europa Musica sta aumentando).

– Scuola di teatro classico che vede stage con gli attori che calcano il palco per la grande stagione e molto probabilmente partirà una scuola di teatro in collaborazione con “L’arte nel cuore” per ragazzi speciali.

– Ci saranno altri due cartelloni, uno Ridens (5 spettacoli) e l’altro di teatro Civile (5 spettacoli), ci saranno più spettacoli dedicati alla danza (con compagnie importanti) ed alla musica.

– Iniziativa “suona la tua musica” che vede un pianoforte a disposizione dei passanti nella bella stagione e che è stata ampiamente finora partecipata.

E’ stato inoltre presentato alla Regione Lazio un progetto di riqualificazione del Teatro per un valore di 400.000 euro che andrà a risolvere alcuni problemi strutturali” – lo dichiara in un comunicato Enzo D’Antò, Assessore al Commercio, Cultura e Turismo.