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#funerali di Stato, Mattarella: ‘Non vi lasceremo soli’

Nell'omelia il vescovo di Ascoli, Giovanni D'Ercole ha detto tra l'altro: 'e adesso, Signore, che si fa?'

#funerali di Stato, Mattarella: ‘Non vi lasceremo soli’

Il Faro on line – I massimi vertici dello Stato, il presidente del Consiglio Matteo Renzi e numerosi rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali hanno assistito alle esequie per le vittime del sisma morte ad Arquata del Tronto ad Ascoli Piceno. Un applauso ha salutato l’arrivo di Mattarella. Nell’omelia il vescovo di Ascoli, Giovanni D’Ercole ha detto tra l’altro: ‘e adesso, Signore, che si fa?’ Quante volte, nel silenzio agitato delle mie notti di veglia e d’attesa, ho diretto a Dio la stessa domanda che mi sono sentito ripetere da voi in questi giorni’. E ha poi invitato a ‘non aver paura di gridare la vostra sofferenza, ma non perdete coraggio. Insieme ricostruiremo le nostre case e chiese; insieme soprattutto ridaremo vita alle nostre comunità, a partire proprio dalle nostre tradizioni e dalle macerie della morte. Insieme!’.

MATTARELLA AGLI SFOLLATI, ‘NON VI LASCEREMO SOLI’

Prima di arrivare ad Ascoli Piceno per assistere alle esequie delle vittime delle Marche Mattarella ha visitato Amatrice e Accumuli incontrando oltre ai sindaci, i soccorritori e gli sfollati ospitati nelle tendopoli. Agli sfollati ha assicurato ‘non vi lasceremo soli’. Il presidente ha poi parlato con gli operatori della Croce Rossa Italiana soccorsi speciali giunti dal Piemonte ai quali ha detto: ‘vi ringrazio per quello che fate’ ha detto. ‘E’ il nostro dovere, presidente’, gli hanno risposto.

NON CI SONO BARE. IL SACERDOTE SALVO DOPO 5 ORE SOTTO MACERIE

Una messa per i morti causati dal terremoto ad Accumoli si svolgerà anche nel campo sfollati del paese Reatino vicino ad Amatrice. I vigili del fuoco hanno portato la statua in legno della Madonna Addolorata, patrona del Paese che viene dalla chiesa omonima, danneggiata dal sisma, il cui parroco è stato estratto vivo dopo cinque ore dalla macerie, ha raccontato una donna. La Madonna è rimasta intatta. ‘La Madonna è molto importante per noi è stata restaurata da poco per la festa di settembre. Oggi è qui per la messa per i nostri defunti’.

ANCHE LA PROCURA DI ASCOLI PICENO APRE FASCICOLO INDAGINE

La Procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo di indagine sul terremoto che ha provocato vittime e crolli nel territorio, ad Arquata e Pescara del Tronto. Si tratta di un fascicolo a modello 45 (atti non costituenti reato), volto a consentire accertamenti legali, che il pm Umberto Monti ha affidato ai carabinieri. Il primo incarico affidato ai Cc dal magistrato è stata l’identificazione dei cadaveri e la geolocalizzazione del ritrovamento dei corpi, in base alla quale ricostruire eventuali responsabilità relativa alla costruzione, ricostruzione o consolidamento sismico delle abitazioni. Una inchiesta è stata avviata anche dalla Procura di Rieti per verificare in particolare i motivi dei crolli nel reatino.

BILANCIO SALE, 290 LE VITTIME. RECUPERATI 2 CORPI HOTEL ROMA

Una scossa di magnitudo 4.0 è stata registrata alle 4:50 fra Castelluccio di Norcia (Perugia) e Montegallo (Ascoli Piceno), non lontano da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). L’ipocentro è a 8 km di profondità. Due le nuove scosse stamani, una alle 8:08 di magnitudo 3.3 e la seconda alle 8:20 di magnitudo 3.4. Il bilancio provvisorio delle vittime è salito a 290 morti, oltre 2.444 le persone assistite. Gli estratti vive dalle macerie sono 238. Nelle Marche non risultano dispersi. Salita a 6.120.296 euro la cifra raccolta grazie al numero solidale 45500.

NIENTE NEW TOWN. IL SINDACO DI AMATRICE: ‘RADERE AL SUOLO CITTÀ E RICOSTRUIRLA’

Nei luoghi colpiti dal sisma non ci saranno new town come a L’Aquila. A garantirlo è il ministro Graziano Delrio. ‘La ricostruzione dovrà essere dei comuni colpiti, dei centri abitati come erano, certo più sicuri, ma mantenendo intatta la tradizione e le radici’, ha aggiunto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti. ‘Amatrice è da radere al suolo completamente’, secondo il sindaco Sergio Pirozzi, che ha espresso l’esigenza di ‘ricostruire nello stesso posto, magari con la stessa forma e con la stessa estetica’.

PIOGGIA DI EURO DAI CITTADINI ITALIANI

E’ salita a 6.120.296 euro la cifra raccolta a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto grazie al numero solidale 45500, attivo dalle 15 dello scorso 24 agosto. Lo riferisce il Dipartimento della Protezione Civile.