Seguici su

Cerca nel sito

Il Comune di #minturno ha aderito alla campagna “Stop al femminicidio”

Nuzzo: “Questa iniziativa non si ferma qui perché vogliamo organizzare altri incontri sulla violenza di genere”.

Il Comune di Minturno ha aderito alla campagna “Stop al femminicidio”

Il Faro on line – Anche il Comune di Minturno ha aderito alla campagna “Stop al femminicidio”, organizzando un incontro pubblico sul tema per domani, martedì 30 agosto, alle ore 18 presso l’aula consiliare. All’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore alle politiche sociali Mimma Nuzzo, hanno aderito oltre 60 attività commerciali, che inseriranno sulle vetrine dei propri negozi dei messaggi per far conoscere le vittime di femminicidio. 

All’incontro interverranno, oltre all’assessore Nuzzo e all’assessore alle attività produttive Elisa Venturo, anche Franca Russo, psicologa; Maria Teresa Conte, presidente Associazione Antiviolenza “Voci nel Silenzio”; Valentina Pappacena, presidente Associazione “Valore Donna” e l’avvocato Gianmaria Gonzini. Le letture saranno a cura dell’Associazione “Amici del Libro”.

Siamo molto sensibili a queste tematiche – dichiara l’assessore Mimma Nuzzo – e per questo abbiamo aderito all’iniziativa lanciata dal sindaco del Comune di Priverno Anna Maria Bilancia. Ringrazio i commercianti della nostra città che hanno aderito e gli esperti che interverranno all’incontro. È giunto il momento di mettere insieme le forze e di creare un fronte comune sempre più ampio che aiuti ad avviare una massiccia campagna di sensibilizzazione sul tema. Utilizzare le vetrine degli esercizi commerciali vuol dire creare un baluardo per la difesa del diritto alla vita delle donne di tutto il mondo. La mattanza di sangue e morte alla quale assistiamo tutti i giorni va fermata e a tutti va chiesta collaborazione e grande responsabilità. Si tratta di una vera e propria battaglia culturale da combattere in ogni modo contro stereotipi, ignoranza e disagio”.

Questa iniziativa non si ferma qui – conclude Mimma Nuzzo – perché vogliamo organizzare incontri cadenzati con un respiro più ampio sulla violenza di genere”.