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Il comune di #fiumicino alla 26° conferenza internazionale ‘European Early Childhood Education Research Association” foto

Oggi presso l’università di Dublino la relazione della dott.ssa Cristina Ferrera

Il comune di Fiumicino alla 26° conferenza internazionale ‘European Early Childhood Education Research Association”

Il Faro on line – Il comune di Fiumicino partecipa alla 26° conferenza internazionale organizzata dall ‘European Early Childhood Education Research Association” presso l’università di Dublino fino al 3 Settembre. La dott.ssa Cristina Ferrera responsabile del progetto Spazio Genitori Figli – ormai divenuto realtà territoriale per le famiglie della città – è stata invitata a presentare i risultati annuali del progetto nel simposio che si terrà nella mattinata del 1 Settembre. Attraverso il suo intervento verrà così illustrato alla platea internazionale presente il lavoro che, quest’anno, è stato condotto attraverso diversificati laboratori ed atelier negli spazi di Villa Guglielmi allo scopo di favorire il benessere e lo sviluppo dei bambini attraverso un maggior coinvolgimento dei genitori.

“Dagli ultimi studi sullo sviluppo mentale del bambino – afferma la pedagogista – risulta chiaro un concetto, da cui siamo partiti per programmare lo Spazio Genitori-Figli: nei primi anni di vita il cervello attraversa una fondamentale maturazione che può essere sviluppata oppure soffocata dall’ambiente in cui il bambino vive.
Da qui, l’importanza di creare occasioni in grado di stimolare il suo sviluppo in modo adeguato, nella famiglia, nel nido e nella scuola dell’infanzia.
In Italia (Reggio Emilia), esiste un sistema prescolastico famoso e imitato in tutto il mondo basato su atelier e laboratori : a questi ci siamo rifatti nel progettare lo Spazio Genitori e Figli che prevede un coinvolgimento attivo delle famiglie e della città.
Nello Spazio GeF i genitori hanno un ruolo fondamentale: creano, costruiscono, colorano, si muovono nello spazio insieme ai loro figli. Inoltre si incontrano, conoscono e si confrontano con altri genitori, favorendo anche i processi di integrazione

Le attività, a volte, sono simili a quelle fatte a scuola (2 atelieriste sono ex insegnanti) in modo che il percorso di crescita non sia costituito da momenti separati, con la scuola da una parte e la famiglia dall’altra, ma anzi faccia parte di un cammino percorso insieme
Durante l’anno appena trascorso, per lavorare sulle emozioni, abbiamo realizzato momenti speciali per genitori e figli, come lo Yoga o gli incontri Ridere per Vivere, in cui genitori e figli hanno potuto sperimentare momenti di gioco per riscoprire il piacere della risata e di una relazione affettiva in cui i corpi si incontrano, in cui la prima comunicazione è corporea”.