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Terremoto, a #sperlonga la minoranza auspica una festa patronale più “spirituale”

Il portavoce: "La sacralità delle celebrazioni dei Santi patroni è uno dei momenti principali e imprescindibili di questo importante appuntamento"

Terremoto, a #sperlonga la minoranza auspica una festa patronale più moderata

Il Faro on line – In vista della festa patronale, il gruppo consiliare di minoranza “Sperlonga Cambia” chiede all’amministrazione di privilegiare l’aspetto religioso dell’evento rispetto a quello puramente ludico. Destinando magari i fondi risparmiati alla ricostruzione delle aree terremotate.

“Il sisma che ha colpito diversi comuni dell’area a confine tra Lazio, Umbria e Marche, devastando interi paesi, ha generato dolore e sconforto anche nella popolazione di Sperlonga. Sin dalle prime ore successive al terribile terremoto sono partite, spontaneamente, diverse iniziative di solidarietà: dalla raccolta straordinaria di sangue da parte dei volontari dell’Avis locale, alla raccolta di genere alimentari e medicinali su impulso di vari cittadini e commercianti. Tanti cittadini di Sperlonga sono tuttora mobilitati per portare gli aiuti presso le popolazioni colpite e per sostenere le autorità impegnate nella difficile fase della gestione dell’emergenza che si è creata nei luoghi colpiti dal disastro.

Gli abitanti di Amatrice, Arquata del Tronto, Accumuli e delle zone limitrofe hanno perso parenti e amici e le loro case sono state distrutte dal sisma. Le prime stime parlano di circa 2500 sfollati. L’opera di ricostruzione, che ci auguriamo possa essere quanto mai rapida, richiederà comunque diverso tempo.

Rivolgiamo la presente lettera al sindaco Armando Cusani proponendo l’adesione del comune di Sperlonga all’iniziativa promossa dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) che ha lanciato una raccolta fondi in favore delle popolazioni vittime del sisma e per la ricostruzione.

Il prossimo fine settimana a Sperlonga sono previste le celebrazioni per i santi patroni di Sperlonga, San Leone e San Rocco. Si tratta di un’occasione, forse una delle ultime, in cui i cittadini di Sperlonga riscoprono il senso di appartenenza alla propria comunità e potrebbe rappresentare un momento forte e tangibile del cordoglio e della vicinanza che la nostra comunità ha manifestato in questi giorni alle popolazioni segnate dal sisma.

La sacralità delle celebrazioni dei Santi patroni del nostro paese sono uno dei momenti principali e imprescindibili di questo importante appuntamento per tutti i cittadini di Sperlonga e, certamente, potranno rappresentare un momento di cordoglio e preghiera anche in favore delle vittime del sisma.

Per quanto riguarda gli appuntamenti più legati allo svago e al divertimento, il comune di Sperlonga, seguendo l’esempio di tanti altri comuni in tutt’Italia, potrebbe decidere di ridimensionare gli eventi non legati alla cerimonia religiosa, ma aventi carattere ludico e di intrattenimento, destinando le relative risorse impegnate per una donazione in favore della ricostruzione dei paesi distrutti dal terremoto.

A mero titolo di esempio, lo scorso anno, l’amministrazione comunale ha stanziato la somma di 5 mila euro per la realizzazione della festa patronale. Quest’anno, la stessa somma, o una parte di essa, potrebbe essere devoluta alle vittima del sisma.

Un piccolo gesto di generosità da parte dell’amministrazione comunale sarebbe un’ulteriore testimonianza della vicinanza e della solidarietà dimostrata nel corso di questi giorni dai cittadini di Sperlonga, con la convinzione che una piccola rinuncia ad eventi di intrattenimento possa rappresentare un grande segnale di cordoglio e generosità”.