Seguici su

Cerca nel sito

Educarsi alla nonviolenza tra teatro, musica…e Alex Langer. A #fiumicino ultimi appuntamenti con la rassegna “Cultura è Legalità” foto

L'assessore Galluzzo: "Due eventi a cura del Movimento Nonviolento e dell'Assessorato alla Cultura, chiudono la rassegna estiva Cultura è Legalità"

Educarsi alla nonviolenza tra teatro, musica…e Alex Langer. A Fiumicino ultimi appuntamenti con la rassegna “Cultura è Legalità”

Il Faro on line – Anche a settembre prosegue la rassegna “Cultura è legalità”. Nelle serate del 2 e 3 settembre ad animare la rassegna sarà il Movimento Nonviolento (fondato da Aldo Capitini nel 1962) con il gruppo di giovani e attivisti che hanno come punto di riferimento territoriale la sede di Fiumicino in via delle meduse 63a. “Capitini ci ha insegnato che uno dei caratteri essenziali della nonviolenza bene intesa è che essa non è mai perfetta e non finisce mai – afferma Daniele Taurino, coordinatore del Gruppo Giovani del Movimento Nonviolento – appunto perché è una cosa dell’anima; è un valore, è come la musica, la poesia, il teatro e le arti in genere. Per noi è quindi importante coniugare, all’interno della rassegna ‘Cultura è Legalità’ promossa dall’assessore alla Cultura Arcangela Galluzzo, i linguaggi artistici con la nostra opera quotidiana di educazione alla nonviolenza”.

Venerdì 2 settembre alle ore 21.00, presso la Biblioteca Pallotta di Fregene in viale della Pineta 140, andrà in scena lo spettacolo “Antigone on Antigone” grazie alla collaborazione con la compagnia “Theandric – Teatro nonviolento” con sede a Cagliari. L’obiettivo di Theandric, nato come sviluppo di esperienze che hanno le loro radici nel Living Theatre fondato nel 1947 da Judith Malina e Julian Beck, è la ricerca di un nuovo linguaggio teatrale in relazione con il ruolo sociale. In questa prospettiva la nonviolenza diventa e una scelta di vita personale e una scelta nel lavoro teatrale. Il testo di Sofocle rappresenta l’archetipo della mediazione dei conflitti: legge scritta e non scritta, uomo e donna, ragione e intuizione, amore e odio. Lo spettacolo “Antigone on Antigone”, scritto diretto e interpretato da Maria Virginia Siriu, è un rito di trasformazione e si configura come una mappa per ricostruire la visione tripartita della persona: corpo, mente e anima.

Sabato 3 settembre dalle 21.00, lo Spazio Teatro di Villa Guglielmi, vedrà l’alternarsi di musica e letture per discutere i grandi tempi dell’ecologia, della politica e della nonviolenza (che stanno tornando alla ribalta anche grazie all’attenzione di Papa Francesco) ricordando la figura del ‘portatore di speranza’ Alexander Langer. “Una bella persona, un amico della nonviolenza – così lo ricorda Mao Valpiana, presidente del Movimento che sarà ospite dell’incontro – È stato detto, giustamente, che Alex era il più impolitico dei politici, eppure è stato il rappresentante istituzionale (consigliere regionale ed eurodeputato) di un vasto movimento ecologista e pacifista, che insieme a tante sconfitte ha raggiunto anche straordinari risultati concreti. Ha saputo attraversare cariche prestigiose senza rimanere invischiato nelle sabbie mobili del potere; ha trattato alla pari con capi di stato senza mai tradire la sua vocazione francescana. Ha fatto politica non per se stesso ma per fare pace tra gli uomini e con la natura. E c’è riuscito perché in lui c’era anche la dimensione profetica. Sapeva vedere al di là dell’orizzonte, e sapeva trasmettere la visione. Poi sapeva indicare la strada. Profeta e politico. Ma essere utopisti e realisti nello stesso tempo è un compito arduo”.
In una cornice fatta di intermezzi musicali a cura del maestro Alessandro Rondinara e letture a cura della Biblioteca per la Nonviolenza verrà presentato il libro “Alex Langer. Una buona politica per riparare il mondo”: una raccolta di saggi realizzati da 13 autori e contrappuntati da alcuni scritti di Langer. Il volume, a cura di Marzio Marzorati e Mao Valpiana è edito dalla Biblioteca del Cigno di Legambiente.
Il rifiuto della violenza non può essere uno slogan, una bandiera, un precetto. Diventa un messaggio convincente solo se chi lo riceve ne vede l’utilità, ne capisce l’importanza decisiva. Diventa convincente un messaggio di cui si vede l’efficacia, oltre alla bontà della testimonianza.