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#migranti impegnati nei lavori socialmente utili, monta la polemica a #fiumicino

In molti sui social lamentano che assicurazioni e attrezzi siano comunque a carico della collettività. L'opposizione tuona: così si toglie lavoro alle aziende locali e si penalizzano i nostri disoccupati

#migranti impegnati nei lavori socialmente utili, monta la polemica a #fiumicino

Il Faro on line – Non tutti sono d’accordo con la scelta del Comune di firmare un protocollo d’intesa con la Prefettura per l’impiego dei richiedenti asilo in via Bombonati nei lavori socialmente utili. Sui sociale molti cittadini lamentano la difficoltà di trovare anche un lavoro saltuario di questi tempi, e l’opposizione consiliare alza il tiro: “Come togliere lavoro alle aziende di manutenzione così facendo diminuire le assunzioni e aumentare i disoccupati… – scrive William De Vecchis, Noi con Salvini -. Queste attività con le borse lavoro venivano svolte dai disoccupati locali tramite i servizi sociali, oltre a percepire uno stipendio molti di loro hanno trovato un lavoro fisso”.

La paura è che i disoccupati che stavano percependo qualcosa tramite le borse lavoro tornino ad essere disoccupati in quanto presenti in città altri Lsu “anomali” provenienti dal cdentro migranti. Incalza Mauro Gonnelli: “Scusate ma vitto, alloggio, utenze ect, non sono una retribuzione? Ma immaginate quante famiglie per un tetto garantito e spesato lavorerebbero come operai e non come volontari ? Basta il volontario è colui che lo fa gratis, loro invece li paghiamo”.