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#ardea spinge per il “suo” Capitano

Il capitano dei carabinieri dott. Simone Carloni è un esempio di dedizione e attaccamento al territorio "oltre" il grado. E la gente vuole che venga premiato questo suo impegno

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Il Faro on line – Normalmente nelle Forze Armate, e specialmente nella gloriosa Arma dei Carabinieri, dopo una meritata promozione un ufficiale, passa a comandare un reparto più prestigioso. È accaduto al Magg. Ugo Floccher, che da comandante Compagnia Carabinieri di Anzio che ha giurisdizione sulla tenenza di Ardea, è stato trasferito al prestigioso comando del Nucleo investigativo di Frascati.  E allora la gente di Ardea ha preso a cuore un altro importante ufficiale, stimato e apprezzato, che nonostante i gradi acquisiti sul campo non ha avuto la stessa sorte. Stiamo parlando del capitano dott. Simone Carloni.

Per carità, la Benemerita sa cosa deve fare, ma avere la consapevolezza che il “campo di Ardea” è utile per avanzamenti di carriera, un po’ inorgoglisce anche la stessa cittadinanza. D’altronde il capitano Carloni, comandante la tenenza dei carabinieri di Ardea, nonostante le gravi ed evidenti difficoltà del territorio, ha sempre mostrato un grande attaccamento alla nostra comunità, profondendosi con innegabile spirito di sacrificio nel risolvere problemi di ordine pubblico, sociale e giudiziario.

Proveniente da una sezione del Comando Generale con il grado di tenente, è giunto alla Tenenza di Ardea per assumerne il comando in quanto il suo predecessore il Luogotenente Antonio Landi, per raggiunti limiti di età, era andato in pensione. Dopo circa due anni di comando presso la Tenenza, è stato successivamente promosso al grado superiore per i suoi evidenti successi nell’espletare le sue mansioni, nonostante spesso sia stata molto carente la collaborazione da parte di altre istituzioni e/o enti locali.

Appare del tutto evidente il fatto che egli è rimasto a dirigere la tenenza nonostante al suo grado competa un comando diverso, più prestigioso e più coerente con l’esperienza maturata. I suoi sforzi non sono mai stati vani, pur in una situazione delicata e con un personale nettamente sotto organico, anch’esso da elogiare senza riserva alcuna.

In redazione sono arrivati attestati di stima e segnalazioni affinché meriti un riconoscimento, destinandolo a mansioni più importanti e più impegnative, anche se – conoscendolo – rinuncerebbe malvolentieri al rispetto dei suoi subalterni ed all’affetto dei suoi concittadini.

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