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Ex Colonia di Donato di #formia, D’Arco: “Raggirate le leggi sui finanziamenti pubblici”

D'Arco: "Mi auguro che questo mio intervento possa servire ad aprire sul piano locale una riflessione politica seria"

Ex Colonia di Donato di Formia, D’Arco: “Raggirate le leggi sui finanziamenti pubblici”

Il Faro on line – “Leggo sui giornali – dichiara l’ex assessore e referente dell’associazione Agorà Silvio D’Arco – che il sindaco di Formia rivuole la proprietà pubblica del complesso immobiliare ex Colonia Di Donato precedentemente “regalata” dal Comune di Formia alla Ipab Santissima Annunziata di Gaeta. Per dovere d’informazione occorre subito dire che tale struttura era di proprietà di un facoltosa famiglia romana donata a suo tempo al Comune di Roma, con vincolo di destinazione ad uso sociale a favore delle persone povere, oggi chiamate “persone meno abbiente “.

Questa proprietà è poi passata al Comune di Formia nel 1999 per essere successivamente svenduta e regalata di fatto alla Ipab Santissima Annunziata di Gaeta. Dopo tutti questi “giri di valzer” e cambi di proprietà, Bartolomeo torna a chiedere, oggi, la restituzione dell’ex Di Donato alla proprietà pubblica del Comune di Formia. Stranamente (ma non troppo!), dichiara D’Arco, questi stessi passaggi di proprietà e giri di valzer sono stati compiuti esattamente anche per il Teatro Remigio Paone, passato anch’esso alla Ipab di Gaeta.

A fronte di questa situazione kafkiana, in cui sono in corso indagini amministrative regionali e precise inchieste della Magistratura, appare davvero insensata la richiesta del sindaco Bartolomeo di riaprire questo “ibrido giro di passaggi di proprietà” sull’ex complesso Di Donato e sul Teatro Remigio Paone che, nonostante i tanti finanziamenti pubblici milionari, versano attualmente in uno stato di abbandono e di degrado.

In questo scenario i cittadini di Formia hanno il sacrosanto diritto di sapere cosa sia successo veramente su queste due strutture così importanti per la città, come la ex colonia Di Donato e il Teatro Remigio Paone, facenti parte attualmente del patrimonio immobiliare della Ipab di Gaeta e non più di Formia.

Da un’analisi attenta dei fatti accaduti e degli atti amministrativi compiuti non sarebbe difficile capire i tanti perché e trarre da queste le dovute conclusioni. Dal mio punto di vista, squisitamente politico, ritengo che nella fattispecie ci troviamo di fronte ad un vero e proprio raggiro delle normative vigenti in materia di finanziamenti pubblici e che i diversi cambi di proprietà sono avvenuti in modi fittizi e funzionali soltanto ed esclusivamente per ottenere i finanziamenti pubblici regionali, statali ed europei, purtroppo senza alcun ritorno economico sociale e culturale per la collettività formiana.

Agli altri organi istituzionali preposti spettano i compiti di verificare la legittimità degli atti, il rispetto delle leggi, nonché la corretta utilizzazione dei finanziamenti assegnati ed erogati. Mi auguro – conclude D’Arco – che questo mio intervento possa servire ad aprire sul piano locale una riflessione politica seria e responsabile al fine di evitare ulteriori errori e danni d’immagine alla nostra città”.