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#latina, palestre comunali troppo onerose per le società sportive

Calandrini: "Una situazione francamente assurda e, soprattutto, punitiva nei confronti di chi, con tanti sacrifici, ogni giorno cerca di far fare sport ai nostri ragazzi"

Latina, palestre comunali troppo onerose per le società sportive

Il Faro on line – Sulle società sportive dilettantistiche del comune di Latina che hanno fatto domanda di utilizzare le palestre comunali dopo il normale orario scolastico, sta per abbattersi un uragano frutto delle decisioni assunte dall’amministrazione comunale in tema di gestione degli spazi di proprietà.
Ai responsabili che si sono presentati per formalizzare la richiesta sono state infatti avanzate richieste economiche tali da far retrocedere più di qualcuno.

Infatti oltre all’aumento della quota oraria passata da 9 a 10,50 euro, ad una fideiussione di 15.000 euro a copertura di eventuali danni apportati alla struttura (che si aggiunge alla polizza assicurativa per la responsabilità civile nei confronti di terzi che le associazioni devono presentare ogni anno), è stato anche chiesto il pagamento anticipato di tutte le ore di attività preventivate dalla società sportiva fino alla fine della stagione agonistica del prossimo anno. Come è facile intuire sono migliaia di euro che queste associazioni dovrebbero anticipare alle casse comunali per poter usufruire delle palestre. Un colpo mortale per molte di loro, perchè parliamo di gruppi che si reggono, in gran parte, sul volontariato dei propri dirigenti e sul sostegno economico delle famiglie dei ragazzi.

Alla base di questa decisione sembrerebbe esserci mancati pagamenti da parte di alcune società delle quote che avrebbero dovuto versare al comune, avvenuti tempo fa.
A farsi interprete del disagio e dello sgomento di molti dirigenti sportivi è il Capo Gruppo di Fratelli d’Italia al comune di Latina, Nicola Calandrini che parla di “una situazione francamente assurda e, soprattutto, punitiva nei confronti di chi, con tanti sacrifici, ogni giorno cerca di far fare sport ai nostri ragazzi dando loro una alternativa alla strada o a rimanere chiusi in casa davanti ad un computer. Se il problema dovesse veramente essere legato a società morose, ci si attivi contro quelle senza dover sparare sul mucchio colpendo tutti indiscriminatamente”.

“Sarà comunque mia cura indirizzare immediatamente una interrogazione urgente a risposta immediata -Question Time al sindaco ed all’assessore competente, insieme ai colleghi consiglieri Andrea Marchiella e Matilde Celentano, per venire a capo della vicenda e su come l’amministrazione comunale intenda muoversi su questo delicato caso che rischia di vanificare anni di lavoro di tante ottime società sportive, con la conseguenza che a farne le spese siano i ragazzi e le loro famiglie.”