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#civitavecchia, May Day a largo della costa laziale: la Guardia Costiera interviene con due mezzi di soccorso

L’imbarcazione “Atlantis”, con a bordo una persona in evidente stato confusionale e incapace di riferire notizie attendibili, è stata raggiunta anche da un motopeschereccio

Civitavecchia, May Day a largo della costa laziale: la Guardia Costiera interviene con due mezzi di soccorso

Il Faro on line – Nel tardo pomeriggio di ieri, la sala operativa della Capitaneria di porto ha ricevuto, tramite la stazione radio costiera “Civitavecchia Radio”, un May Day – chiamata di soccorso utilizzata per imminente pericolo di vita – da parte di una imbarcazione da diporto in navigazione a circa 17 miglia nautiche (quasi 35 chilometri) al traverso della costa di Montalto di Castro.

Immediatamente è stata disposta l’uscita della dipendente motovedetta Cp 891, interessando nel contempo l’Ufficio Circondariale marittimo di Porto Santo Stefano – unità costiera di guardia con area di giurisdizione confinante a nord con quella di Civitavecchia – per l’uscita di un altro mezzo di soccorso a sostegno.

L’imbarcazione, di circa 10 metri di lunghezza, denominata “Atlantis”, con a bordo una persona in evidente stato confusionale e incapace di riferire notizie attendibili, è stata raggiunta anche da un motopeschereccio intento in attività di pesca nella zona, rilevato dalla Sala Operativa regionale di Civitavecchia attraverso i sistemi satellitari e dirottato sul punto per assistenza.

La prima unità a raggiungere l’imbarcazione “Atlantis” è stata la motovedetta Cp 868, partita da Porto Santo Stefano, la quale ha preso a bordo il malcapitato raggiungendo Porto Ercole, punto di sbarco più vicino, affidandolo alle cure mediche dei sanitari del 118, allertati dalla sala operativa della Capitaneria di porto di Civitavecchia che ha coordinato tutte le operazioni di soccorso.

Il buon esito della delicata operazione di soccorso, svoltasi in condizioni meteorologiche difficili e resa complicata dalla inaffidabilità delle comunicazioni da parte dell’unico occupante l’unità, è stato garantito dalla stretta sinergia tra le sale operative degli Uffici marittimi coinvolti e dall’efficace coordinamento con l’unità da pesca presente in zona.