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L’Associazione Salviamo #ostia Antica lancia un allarme: “Nuovo disastro alla stazione Roma Lido” foto

Di Staso: "Sarebbe bene ascoltare i consigli di chi vive le realtà del territorio, prima di avventurarsi in opere che rischiano di diventare un nuovo disastro permanente"

L’Associazione Salviamo Ostia Antica lancia un allarme: “Nuovo disastro alla stazione Roma Lido”

Il Faro on line – “Lavori per l‘installazione di due scale mobili, all’interno della stazione della Roma Lido ad Ostia Antica, iniziati come da programma ad agosto 2016, con presunta fine lavori e consegna il 16 ottobre 2016. L’opera prevede un costo di circa 222.000,00€ con l’impiego di 7 operai ed altrettanti progettisti, direttori, assistenti direttori, responsabile dei lavori, e svariati coordinatori dei lavori. Lo stato dei lavori al 11/9/2016, risulta non corrispondente alle aspettative di consegna, essendo stato fatto molto poco, quasi nulla dal primissimo intervento. Dei 7 operai ‘presenti’ nel cantiere, si iniziano ad avere seri dubbi sulla loro presenza fisica, i pendolari che ogni giorno frequentano la stazione, hanno serie difficoltà ad individuarli” – spiega Gaetano Di Stato dell’Associazione Salviamo Ostia Antica.

“A questo punto – prosegue Gaetano Di Stato – la riflessione sorge spontanea: Ma quale è il senso di queste iniziative, quando la stazione della Roma Lido di Ostia Antica dispone già di due ascensori sia in entrata che in uscita? Forse i circa 222.000,00€ stanziati per questo progetto, al momento, relativamente fermo, potevano essere indirizzati sul cavalcavia pedonale esterno, assolutamente non fruibile ai portatori di handicap, alle mamme con passeggino, alle persone anziane, considerando che una volta fuori dalla stazione, per queste persone e’ praticamente impossibile raggiungere gli Scavi Archeologici e/o il Borgo di Ostia Antica, o semplicemente passare dalla parte opposta”.

“A volte – conclude Di Stato – sarebbe bene ascoltare i consigli di chi vive le realtà del territorio, i pendolari, i portatori di handicap, prima di avventurarsi in opere che stanno rischiando di diventare, un nuovo, probabile ‘disastro permanente!”