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#fiumicino, topi e degrado, parte la bonifica tra le polemiche foto

L’assessore Cini annuncia gli interventi su via del Serbatoio e via delle Scuole. L’associazione We love Simone replica: "Tardivi e incompleti. va allargato il parco"

Il Faro on line- “Questa mattina il personale dell’Ufficio Ambiente ha effettuato un sopralluogo nell’area situata all’angolo tra via del serbatoio e via delle scuole a Fiumicino, nella quale è stata già effettuata la demolizione di un fabbricato fatiscente”. È quanto dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Fiumicino, Roberto Cini. “Nel corso della visita sono stati definiti i mezzi, le attrezzature e gli uomini necessari a un primo intervento di bonifica che si svolgerà a breve in attesa della destinazione definitiva del sito”. Il comunicato dice poco, ma la situazione è tuttaltro che «normale». In quella strada, adiacente al parco, ci sono materiali di risulta recinzioni pericolosamente rotte e, in ultimo, anche topi morti. Il che, a pochi metri da una scuola, non è certo il massimo della sicurezza. E infatti l’annuncio dell’assessore non placa le polemiche, anzi…

«Era l’inizio di marzo 2014 – afferma un comunicato dell’associazione We love Simone – quando il sindaco Montino dichiarò che «questa è una delle 20 piazze che abbiamo annunciato, è la prima perché e tra le più importanti, vista la sua presenza nel centro storico della Città. Ci vorranno circa 15 giorni per i lavori di demolizione e pulizia», aggiunse Ezio Di Genesio Pagliuca, assessore all’urbanistica del comune di Fiumicino, “Adesso stiamo demolendo l’intero fabbricato perché la costruzione è molto vecchia e non vale la pena ristrutturarla. Dopo la sua demolizione allargheremo la piazza che già c’è. Vorremmo presentare il progetto della piazza ad aprile 2014, nell’anniversario della delibera che non ha mai avuto seguito. Questo è un impegno mantenuto».

Ora, dopo due anni e mezzo di degrado, rimaniamo sconcertati – afferma la nota di We love Simone – dal comunicato stampa dell’amministrazione Le considerazioni e le domande sono molte, sintetizziamo:

1) l’assessore all’ambiente si sveglia dopo due anni e mezzo? Eppure il suo ufficio è a circa 100 metri dal luogo; si parla della sola bonifica, ma gli impegni erano altri.

2) Che cosa si intende per destinazione definitiva del sito? E’ già stato dichiarato dal sindaco e dall’assessore all’urbanistica che sarà la continuazione del Parco Simone Costa e riteniamo l’unica soluzione possibile.
3) Sono già stati fatti dei progetti, anche dal Comune; che fine ha fatto il progetto comunale con diversi soldi pubblici spesi?

4) Che cosa si intende a breve? Il breve del comune purtroppo lo conosciamo, di che opera di bonifica si tratta? A fronte di queste domande la richiesta rimane una sola, mantenere l’impegno preso: l’allargamento del Parco Simone Costa, da fare bene e nel più breve tempo possibile (visto il tanto tempo perso); perché se questa è la prima delle 20 piazze – conclude la nota – non osiamo pensare che cosa ne sarà delle altre 19».