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#civitavecchia e #fiumicino in Cina per promuovere il distretto aeroportuale

D'Antò: "Quest'intesa con Pechino agevolerà il lavoro di imprese che vogliono esportare e che decideranno di insediarsi sul nostro territorio"

Il Faro on line – Dal 10 al 14 ottobre l’assessore alle Attività Produttive Enzo D’Antò ed il Sindaco Antonio Cozzolino saranno in Cina per presentare il distretto Aeroportuale e Portuale Fiumicino/Civitavecchia che si proporrà come hub commerciale per prodotti di linee medio alte (prodotti elettronici e prodotti alimentari d’eccellenza). Lo scambio che si intende avviare è reciproco nel senso che l’obiettivo è far importare prodotti made in Italy con particolare riferimento ai prodotti del Lazio.

L’assessore Enzo D’Antò dichiara: “L’iniziativa è partita dal Comune di Fiumicino che sta per firmare un protocollo d’intesa con la municipalità che ospita l’aeroporto della capitale Pechino. Il problema è che solo l’aeroporto non può garantire il supporto necessario a questo scambio commerciale che comunque, se non avallato dalla volontà politica dei comuni interessati, non sarà ritenuto valido dagli interlocutori cinesi”.

“Il Comune di Civitavecchia è interessato perché ad esempio il progetto “Terminal del Gusto” che deve essere una vetrina dei prodotti d’eccellenza nostrani, ha come linea d’evoluzione quella di introdurre sul nostro territorio una base logistica per l’export dei prodotti d’eccellenza del settore alimentare. Quest’intesa con Pechino agevolerà il lavoro di imprese che vogliono esportare e che decideranno di insediarsi sul nostro territorio.

Non abbiamo come riferimento un’impresa in particolare, ma se raggiungeremo un’intesa con i cinesi, firmeremo in seguito un accordo d’intesa con il Comune asiatico per creare un canale destinato allo scambio di prodotti d’eccellenza che con il supporto della Regione Lazio garantirà agevolazioni a chi si colloca in questa fascia. Unimpresa, che ha supportato il Comune di Fiumicino fin dalla prima fase del progetto, ha interesse che un accordo venga siglato per favorire l’economia delle Pmi italiane” – conclude d’Antò.