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Paralimpiadi 2016, Alex Zanardi è campione, per la terza volta. Oro nella cronometro H5

“Non ci sono più aggettivi, per definire uno come Alex. E’ l’esempio dell’Italia che vorremmo”. Commosso ed entusiasta, il Presidente del Cip, Luca Pancalli, commenta la vittoria di Zanardi a Rio

Paralimpiadi 2016, Alex Zanardi è campione, per la terza volta. Oro nella cronometro H5

Il Faro on line – Un atleta con la “A” maiuscola. Ed anche con il nome di battesimo. Tutta una “A” per il grande Alex. Il primo della classe. Il primo in classifica. Il primo nei cuori degli appassionati di sport. Il primo nell’animo di chi sa, che lui, sempre, in quei valori ci crede e li onora. Ed oggi Alex Zanardi ha fatto, tre alle Paralimpiadi. Si è confermato campione. Campionissimo, dopo 4 anni. La prima volta fu a Londra 2012, dopo l’incidente avuto in Germania, sulle piste della sua Formula Uno del cuore ed ancora quel cuore, ha detto “no” al destino ed anche sulle piste d’asfalto, nella sua handbike, ha trionfato. Ancora, come allora, dunque. E a Rio, è salito di nuovo su quel gradino. Il primo per lui, sempre.

UNA CRONOMETRO DORATA E LA DEDICA A GIANMARCO TAMBERI

Un oro splendido, per Alex, nella cronometro. Una gara dominata sin dall’inizio e mai mollata, di un chilometro. E con il tempo di 28’36’’81, il suo cuore è entrato nella storia. Insieme al suo nome, con la “A” maiuscola. Tre volte campione paralimpico, quindi. Due volte a Londra 2012, nella crono ed in linea. E all’ombra del Cristo Redentore, ha fatto centro, ancora una volta, nel ciclismo su strada, della crono: “E’ stato incredibile – ha detto Zanardi, al termine della gara, sul traguardo. Come riportato dalla pagina ufficiale FB del Comitato Italiano Paralimpicoè stato durissimo gareggiare con questo caldo. Mi sento di dedicare questa medaglia a tante persone. Ma una dedica speciale, la voglio fare a Gianmarco Tamberi, perché immagino cosa possa aver provato, nel momento dell’infortunio”. Il cuore di un atleta, per un altro cuore, di un altro atleta. Dal cuore immenso. Due immensi che si incontrano, allora. Nello stesso sogno sportivo. Nella stessa passione, per qualcosa che richiama, la loro vocazione. Per un dono ricevuto dal cielo.

LA RISPOSTA DI GIANMARCO TAMBERI SULLA SUA PAGINA UFFICIALE, FACEBOOK

Sentirsi dedicare una medaglia da Alex Zanardi, è una cosa che davvero, indescrivibile – dice Gimbo molto emozionato, continuando, via videoavevo la pelle d’oca, quando ha tagliato il traguardo per primo ed ancora ce l’ho addosso. Sentire quelle parole, mi ha donato una forza ed un coraggio, che avrò a lungo”. E rivolgendosi, direttamente al campione paralimpico di handbike 2016, aggiunge: “Non so come ringraziarti. Grazie davvero Alex, per le tue semplici parole, che mi hanno dato, tantissimo. Sei davvero una leggenda ed un idolo”.

LA RICCA BACHECA DI ZANARDI : 8 ORI MONDIALI E 3 ORI A CINQUE CERCHI

E all’ombra del Cristo Redentore, la storia si è spalancata, agli occhi di Alex. Tutto il mondo dello sport, allora a congratularsi con lui, come i tanti suoi tifosi ed ammiratori hanno fatto, nella serata del 14 settembre. Un giorno indimenticabile per qualcuno che sin dal 2011, conquista medaglie, nel paraciclismo, in giro per il mondo. 8 titoli mondiali da allora. Una fila di ori, straordinari. E poi le Paralimpiadi, che portano ad Alex il terzo oro, per lui e per quel sogno di correre e di esserci, che lo trascina, ogni volta a combattere. E’ una voce che chiama da dentro e lui ogni volta, risponde: “Ci sono”. Ed anche questa volta, Alex, con la “A” maiuscola, si è fatto trovare, perché quell’atleta che vive dentro di lui, ha incontrato l’uomo che è, unendo il suo dono, al resto del mondo, in modo che, anche la “A” della parola atleta, potesse diventare maiuscola e potesse essere ancora, esempio, per molti. Sono arrivate allora, quelle lacrime inevitabili, sul podio, mentre suonava l’Inno italiano, nell’aria, che insieme e quel bacio mandato a Tamberi, ha incorniciato una gara straordinaria. Maiuscola. Come la gara di Alex sulla pista di Pontal, a due passi dall’Oceano Atlantico.