Seguici su

Cerca nel sito

Paralimpiadi 2016, Beatrice Vio nella storia. Un oro, pazzo di gioia

Bebe conquista il suo primo alloro paralimpico, nella scherma B. Grande soddisfazione, del movimento italiano

Paralimpiadi 2016, Beatrice Vio nella storia. Un oro, pazzo di gioia

Il Faro on line – Una gioia senza confini. Una gioia che non si riesce a contenere. La prima, all’ombra dei Cinque Cerchi per Beatrice Vio. E nella scherma in carrozzina, Bebe ha conquistato il suo oro, splendido. Un fenomeno la fiorettista in carrozzina, nella categoria B che contro la cinese Zhou, ha ottenuto il primo posto paralimpico, per 15 a 7. La settima medaglia del 14 settembre, per lei.

La 19enne veneta entra nella storia del suo sport, commuovendo tifosi ed ammiratori. La campionessa mondiale in carica, del fioretto paralimpico ha lottato fino alla fine. In semifinale, ha battuto un’altra asiatica, con il netto risultato a favore di 15 a 1. Ai quarti invece, aveva superato la sua avversaria polacca Makovska, per 15 a 6. Un percorso di cuore e di battiti. Tutto d’un fiato. Tutto da assaporare, fino all’oro. E quella medaglia, del primo gradino è giunta, a rinfrescare. Caldo e paura. C’è sempre nel cuore di un atleta, quando la posta in gioco è alta. Altissima. L’oro ? Anche. Ma forse, anche la storia. La sua personale e quella della sua disciplina sportiva. Passione per Bebe. Energia di una giovane ragazza piena di vita e di valori, da trasmettere. Lo ha fatto a Rio 2016. Dopo averne profusi in tutto il mondo, con le sue prove, in carrozzina. Determinate e tenaci.

Tre volte campionessa, prima di Rio. Due volte agli Europei paralimpici. Fioretto a squadre ed individuale. Ed in seguito, l’oro iridato. Il mondo per lei. Nel 2015. Ed ora, anche l’Olimpo. A Rio. E quella pazza gioia dimostrata a fine gara e tante lacrime sul suo dolce viso di ragazza. E tutto il mondo dello sport ad esultare. Sempre: “Un talento straordinario – ha dichiarato il Presidente Luca Pancalli, sul sito ufficiale del Cip, continuando – una delle più grandi ambasciatrici del nostro movimento”.