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#roma, countdown della Raggi sull’assessore al Bilancio, ‘Arriverà’

L'ex membro del minidirettorio Perilli,"nessuna ostilità ora cammini da sola"

Il Faro on line – I candidati ora sono meno di dieci, fanno trapelare dal Campidoglio. Ma in pole position per il ruolo chiave di assessore al Bilancio di Roma sembrano esserci sempre Nino Galloni, economista, e Mario Canzio, ex Ragioniere generale dello Stato. La nomina “arriverà, arriverà”, risponde laconica la sindaca Virginia Raggi. E’ ormai conto alla rovescia per il successore di Marcello Minenna, dimissionario, e Raffaele De Dominicis, giubilato a 24 ore dalla nomina perché indagato.

Altro posto vacante é il capo di gabinetto, dopo il magistrato Carla Raineri: indiscrezioni danno ben piazzato Antonio Meola, attuale segretario generale della città metropolitana di Napoli, ma fonti dell’amministrazione M5S smentiscono seccamente. Intanto parla un ex membro del minidirettorio romano scioltosi alcuni giorni fa, il consigliere regionale del Lazio M5S Gianluca Perilli.

“La sindaca Virginia Raggi è stata eletta a grandissima maggioranza, ha diritto a fare le sue scelte – dice -, riteniamo di averle dato un ottimo supporto, non abbiamo nascosto anche le divergenze che abbiamo avuto, però è giusto che adesso proceda con le proprie gambe“.

Nella copertura delle posizioni scoperte il Campidoglio cinquestelle affronta anche il caso di Raffaele Marra, vice capo di gabinetto contestato per il suo passato con amministrazioni di centrodestra, passato alla guida delle Risorse umane. Vari esponenti del Pd attaccano dopo che l’Espresso e Repubblica hanno messo in dubbio i suoi titoli e la promozione alla Regione Lazio con l’allora governatrice Renata Polverini.

Ma anche l’acquisto di una casa, quando Marra era capo del Dipartimento Patrimonio del Comune di Roma (Gianni Alemanno sindaco), dal costruttore Sergio Scarpellini. Oltre all’assessore al Bilancio e al vertice di Ama, municipalizzata dei rifiuti, manca il capo di gabinetto.

Tra i nomi che girano quello di Meola, 57 anni, avvocato, segretario generale della città metropolitana di Napoli, in passato stesso incarico al Comune di Firenze con Matteo Renzi sindaco. L’interessato ammette solo di aver partecipato a un bando del ministero dell’Interno per segretari generali di grandi città “Nessun contatto né formale nè informale – afferma -, ma sono onorato della considerazione. Capo di gabinetto? Sarebbe come scalare l’Everest, però con tutte le soddisfazioni che può dare. Lavorare per migliorare la vita delle persone nella capitale”.

Intanto Raggi perde Augusto Rubei, portavoce e stratega della vittoriosa campagna elettorale. Il giornalista 30/enne avrebbe già comunicato la decisione per “preservare la propria autonomia e professionalità”. Poco dopo l’insediamento, Rubei si sarebbe trovato in mezzo alle lotte del M5S romano, con momenti di tensione con la sindaca su alcune scelte di comunicazione. Di qui la scelta prima di defilarsi e infine di lasciare il Campidoglio per tornare al gruppo M5S alla Camera. (fonte: ansa)