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#fiumicino, morosità incolpevole: la legge esiste, il Consiglio Comunale ha approvato. Ma non esistono i protocolli

Dal 27 aprile a oggi nulla è stato organizzato per questo specifico settore. La storia di Laura Palma, sola, malata e sotto sfratto che non riesce a parlare con nessuno

Fiumicino, morosità incolpevole: la legge esiste, il Consiglio Comunale ha approvato. Ma non esistono i protocolli

Il Faro on line – Il 27 aprile il consiglio approva all’unanimità la mozione sulla “morosità incolpevole”, recependo una norma nazionale di aiuto a chi è in difficoltà economica e dando disponibilità dell’assessore Paolo Calicchio ad attivare le procedure per renderla operativa. Dopo 4 mesi e mezzo qual è la situazione? “Inesistente – racconta Laura Palma -. Non solo non c’è nulla che consenta realmente di accedere a questa possibilità, non esistono nemmeno i moduli in Comune, ma c’è uno scollamento costante con l’assessorato dei Servizi sociali.
Non si riesce a parlare con nessuno, ho protocollato una lettera senza risposta. Per chi vive un dramma come il mio, l’incomunicabilità è un altro dramma che si aggiunge». Il problema è parlare con i vertici, perché – dice – l’assistente sociale svolge il proprio operato con diligenza e umanità”.

Il caso di Laura Palma è emblematico: sola, malata (ma no ha i soli per curarsi), riceve un minimo di sussidio (180 euro) e ha trovato un lavoretto come badante, la mattina, da una signora centenaria, per 250 euro al mese. Con questi soldi dovrebbe pagarsi un affitto, vestirsi, mangiare, spostarsi e soprattutto curarsi.
Impossibile. E non è una che aspetta la provvidenza senza impegnarsi. “Non mi sono mai fermata – racconta – ma dopo i 50 anni è difficile trovare qualcosa di stabile, soprattutto con le mie condizioni di salute.
Accedere alla morosità incolpevole sarebbe un modo per ripianare i debiti, provare a continuare a guardare al futuro. Ma non c’è nessuno che ti segua.
Stamattina (ieri, ndr) sono andata in Amministrazione per parlare con qualcuno, confidando nel fatto che era anche giorno di ricevimento. Nulla, il muro più totale”.

La morosità incolpevole è l’impossibilità sopravvenuta di pagare l’affitto per motivi che portano ad una considerevole riduzione o perdita del proprio reddito familiare. Ma in Comune non esiste proprio la possibilità di fare domanda, il che “viola un diritto dei cittadini, in particolare di quelli più in difficoltà”.

Un’opportunità però che è concessa nei comuni ad alta tensione abitativa che abbiano già attivato bandi per l’erogazione dei contributi in favore di inquilini morosi incolpevoli. Una sorta di cane che si morde la coda: per accedere al Fondo nazionale devi passare per il Comune, ma se non trovi sponda non puoi accedere. Con aggravio di costi sociali, visto che poi le cose si complicano. Non a caso Laura Palma ha già avuto lo sfratto ed è stata già coinvolta nel primo accesso. Il secondo a fine ottobre, poi – e la domanda è retorica – cosa accadrà?