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Juncker, Barroso a Goldman Sachs è una scelta sbagliata

"Lui è onesto, ma quella banca ha contributo alla crisi subprime"

Juncker, Barroso a Goldman Sachs è una scelta sbagliata

Il Faro on line – Nessun problema se l’ex presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso fosse andato in una qualsiasi altra banca “ma non in quella” perché Goldman Sachs “ha fatto parte di quell’insieme che, consapevolmente o inconsapevolmente”, ha contribuito “all’emergere di una crisi finanziaria ed economica enorme nel 2007, 2008 e 2009″. Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker è tornato così sui motivi che l’hanno spinto a chiedere ad un comitato etico ad hoc di analizzare il contratto che lega il suo predecessore alla banca d’affari, “per accertare che non vi sia conflitto di interessi”.

“Barroso è una persona onesta. E’ un amico” ed ha rispettato “la regola dei 18 mesi” prima di assumere il nuovo incarico, “così com’è previsto dal codice deontologico della Commissione”, ha chiarito Juncker ma vista la scelta “mi sono posto delle domande sull’identità della porta verso cui si è diretto”, ha aggiunto rispondendo alle domande incalzanti di una giovane ‘Youtube maker’ francese. Di fronte alla scelta dell’ex premier portoghese, per dieci anni alla guida dell’esecutivo comunitario, durante la crisi dei crediti subprime “da cittadina – ha detto l’intervistatrice – mi sono venuti dubbi, che ci possa essere stato del compiacimento in passato o se sia arrivato” a Goldman Sachs “con le tasche piene di segreti di stato. Questi però sono solo miei dubbi”, ha ribadito la ragazza.

Ma Juncker l’ha interrotta: “Sono dubbi anche di molti altri”. Un paio di giorni fa Barroso aveva scritto una lettera a Juncker in cui difendeva la sua scelta e accusava la Commissione europea di essere “discriminatoria” nei confronti suoi e di Goldman Sachs. “Queste azioni non sono solo discriminatorie ma sembrano incoerenti con decisioni prese a riguardo di altri ex membri”.

A luglio, quando la nomina dell’ex presidente della Commissione Ue era stata resa ufficiale, il presidente francese Francois Hollande l’aveva definita “moralmente inaccettabile”. Oltre all’indagine sul contratto, Juncker nei giorni scorsi aveva deciso di ‘declassare’ il suo predecessore a ‘mero lobbista’ privandolo del tappeto rosso in caso di visita alla Commissione Ue e di altri benefici di protocollo. (fonte: ansa)